In ogni
famiglia ci sono dei segreti e legami molto intimi, ma la famiglia Swan e
quella Cullen avevano segreti molto particolari e alcuni membri erano destinati
incontrarsi e ad instaurare rapporti molto forti.
I capi
famiglia del clan Cullen erano Carlo ed Elisabetta, ma nei momenti d’intimità
si chiamavano tra di loro Charlise ed Esme. Lui era un importante imprenditore
del nord Italia mentre lei era una famosa regista e spesso rimaneva lontano da
casa per lavoro.
Esme e
Charlise avevano tre figli: Edward, Alice e Angela.
Ma le
vicende che si svolgono in questo periodo avvengono quando la prole dei
capostipite della famiglia Cullen sono adulti ed hanno iniziato il loro
percorso di vita, ma purtroppo a volte la colpa dei padri rischia di colpire i
figli.
Esme e
Charlise avevano un buon rapporto fino quando il successo gli cambiò. Esme era
spesso assente per lavoro ma era tanto innamorata del suo lavoro quanto del
marito quindi non vedeva i suoi peggiori difetti o almeno faceva finta di non
vedere e fu questo a portare alla rovina la regista.
Charlise
da quando la sua attività aveva avuto successo non era più se stesso e si
sentiva il padrone dell’universo femminile. Il suo tipo di rapporto preferito
era il theresome dove il maschio alfa era solo lui. Al signore in questione
piacevano molto le donne specialmente quelle giovani, ma non troppo e con loro
praticava qualsiasi genere di giochetto sessuale. Queste sue attività poco
consone ad un bravo padre di famiglia come voleva dipingersi avevano creato
degli attriti con i figli.
Secondo
Charlise Cullen il suo unico figlio maschio fu la sua più grande delusione
perché invece di seguire le orme del padre decise di diventare un sacerdote ,
ma la vocazione del giovane Edward non derivava da un’immensa fede o da una
reale chiamata dall’onnipotente ma dalla necessità di dimostrare al mondo che
lui non era pervertito quanto il padre, dalla necessità di cercare la pace
interiore dopo che da ragazzino aveva scoperto il padre a fare certe pratiche
con altre donne, dalla necessità di conoscere l’essenza dell’amore che aveva
creato tutto quello che conosceva e ovviamente dalla fede. Per non rincorre al
rischio della tentazione dopo aver preso i voti decise di aderire alla vita monastica
e di clausura e così il giovane Edward divenne fra Edoardo.
Anche
Alice decise di non intraprendere la strada del grande manager, ma quella del
medico e si stava specializzando in rare malattie. Durante il tirocinio si era
innamorata del suo principale, ma cercò di lottare contro i sentimenti che
provava per il dirigente medico Jasper Hale perché temeva di rischiare
l’eventuale assunzione dopo essersi specializzata però scoprirono che l’unione
fa la forza e dopo aver ufficializzato il loro rapporto i due medici qualche
volta sparivano dal reparto per finire negli sgabuzzini, negli offici o nei
locali riservati al personale per divertirsi.
Fu
proprio in queste occasioni che il dottor Hale che voleva provare il vibratore
di ultima generazione che i due medici fecero faville nei loro nascondiglio e
anche nel lavoro
Alice e
il padre non andavano molto d’accordo ma nemmeno con la sorella minore, anche
se tra Angela e Charlise i rapporti erano tanto pessimi che si potevano
definire inesistenti.
Fu
proprio sulla figlia minore che Charlise attirò le sue idee perverse e a farla
scappare alle Maldive senza avvisare il resto della famiglia.
Angela
scappò alle Maldive facendosi credere morta in un tragico incidente stradale e
si ricostruì una vita lontana dalla famiglia.
Durante
gli anni di lontananza dalla famiglia Angela era riuscita ad aprire una piccola
attività al ridosso della spiaggia più famosa della località, tra i suoi
collaboratori c’erano Ben e Isabella.
Ben e
Isabella erano due fratelli che divennero subito molto amici di Angela. Anche i
fratelli Swan erano di origine italiana solo che si erano trasferiti in quel
paradiso terreste per causa di forza maggiore.
A Ben
piaceva quell’angolo di mondo, lui adorava il mare, la movida, il sole e tutto
quello che può portare una località marittima di quel calibro. Ad avvicinare
Ben e Angela fu la passione per gli sport estremi, per l’avventura.
Angela e
Ben s’innamorarono grazie a Isabella che era molto amica della giovane Cullen.
Il primo incontro tra Ben e Angela fu dovuto al fatto che il ragazzo sostituì
la sorella nella partecipazione ad uno degli sport preferiti di Angela. Quel
giorno la giovane Cullen stava cercando di convincere Bella a partecipare a
delle lezioni di paracadutismo, ma nonostante i vani tentavi Angela non era
riuscita a convincere la sua migliore amica a vincere quella sua paura.
Dopo
quell’episodio per Angela e Ben ci furono altre occasioni per incontrarsi e poi
lui fu assunto nel locale gestito da quest’ultima.
Isabella
odiava trovarsi alle Maldive, forse lei era una delle poche persone che non
amava trovarsi in quel paradiso terreste, lei era semplicemente l’opposto del
fratello. Bella amava la montagna o meglio il luogo in cui era nata e cresciuta
e trovarsi in una località marittima per quanto paradisiaca le dava la
sensazione di soffocamento e non vedeva l’ora di guadagnare abbastanza per
ritornare nelle sue amate montagne o almeno in una località non balenale. A
Isabella piaceva molto camminare nei sentieri di montagna ed essere in quei luoghi
era come trovare se stessa, trovare un po’ di tranquillità dallo stress
quotidiano e star lontana dai problemi ma quando ripensava alle sue amate
dolomiti spesso le fuggiva una lacrima ma non s’immaginava che ben presto
sarebbe ritornata in patria e nei luoghi che tanto amava.
Bella e
Angela erano molto amiche e stranamente si assomigliavano molto tanto da
sembrare delle gemelle. L’amicizia tra le due amiche ebbe origine grazie ad un
tragico evento dalla quale divennero inseparabili. Quel giorno era molto
importante per Bella che aveva sostenuto un colloquio di lavoro proprio nel
locale di Angela ed era anche stata assunta.
Bella non
sapeva di essere intollerante a determinanti alimenti e bevande quindi presa
dall’euforia di essere stata assunta aveva bevuto un bicchiere di birra che le
aveva provocato uno shock anafilattico, ma fu Angela a salvarle la vita
praticandole i primi soccorsi.
Da quel
giorno le due ragazze divennero amiche ma il loro legame non era solo basato
sulla riconoscenza, ma anche su passioni comuni come la lettura e scrittura, la
caparbietà, la tenacia e l’amore per le attività sportive anche se la giovane
Cullen preferiva quelle estreme mentre ad Isabella piacevano quelle meno
adrenaliniche. Le due amiche erano legate da molte cose e in altre erano molto
diverse.
I tre
amici avevano una cosa in comune tutti stavano fuggendo da parenti perversi.
Ben e
Isabella erano fuggiti per cercare di dimenticare la tragica fine della loro
amata madre, ma anche per i debiti del processo e tutto era dovuto alle
bizzarre pratiche sessuali dei loro genitori. I coniugi Swan organizzavano
delle serate a base di alcol, sesso, droga e scambisti. Una notte René morì
soffocata a causa dell’eccessiva forza che il marito aveva usato nel legarla in
una delle loro pratiche di bondage.
Dopo quei
tragici eventi, dopo il processo i due fratelli si rifugiarono alle Maldive per
rifarsi una vita dopo essere rimasti senza soldi a causa del processo a
Charlie.
Però in
quell’angolo di paradiso terreste qualcuno ebbe la fortuna di trovare il vero
amore, oltre ad amare il posto in cui si erano esiliati, quindi tra Angela e
Ben il loro rapporto era idilliaco e stavo progettando di sposarsi e a breve di
avere una famiglia, ma i loro progetti erano destinati infrangersi come le onde
nelle scogliere.
Tutto
successe all’improvviso quando Ben iniziò ad avere dei primi sintomi di quello
che sembrava una normale influenza intestinale ma poi si aggravò e si scoprì di
avere un male raro.
I medici
locali consigliarono di portare l’ammalato per le cure in patria. A questa
opzione Angela era un po’ allarmata perché non voleva rivedere quel maniaco del
padre ma era divisa dal voler salvare il suo compagno.
Isabella
era decisa di dare una mano alla sua migliore amica e al fratello e avrebbe
fatto di tutto per salvare la vita a Ben, anche la compagna di quest’ultimo era
dello suo stesso parere.
“Non
voglio farti rivivere l’inferno” disse Ben che era a conoscenza dei motivi
perché la sua fidanzata aveva tagliato i ponti con la famiglia.
“L’inferno
per me sarebbe non provare l’impossibile per salvarti la vita. Non riuscirei a
vivere con quel rimpianto” disse Angela attraverso il microfono del vetro che
separava la stanza d’isolamento in cui si trovava Ben.
Angela
decise di affidare il locale, di cui era proprietaria, ad un nuovo gestore e il
trio partì per ritornare in patria. La giovane Cullen decise che avrebbe
contattato la sorella una volta giunta in Italia.
Il
viaggio fu molto difficile per Angela e Bella perché temevano che il loro
congiunto non avrebbe superato il viaggio, ma fortunatamente non fu così.
Appena
atterrarono all’aeroporto Marco Polo di Venezia portarono Ben all’ospedale più
vicino e più attrezzato.
Durante
il tragitto Bella spronò la sua migliore amica a contattare la sorella Alice.
“Angela, ti prego chiama tua sorella. Lei ti
aiuterà.”
“Ma me ne sono andata fingendo di essere
morta per un sacco di anni, sicuramente non vorrà palarmi”
“Se Ben ritornasse da me dopo 10 anni dopo averlo creduto
morto sarei al settimo cielo, non privare tua sorella, tuo fratello e tuo madre
di questa gioia!”
“Sembri Edward, ormai il mio fratellone sarà un abate!”
“Lo sai che non sono cattolica, ma ti dico
quello che credo che sia giusto. Poi la malattia di Ben ha allertato i media
quindi se i tuoi familiari hanno visto il notiziario potrebbero averti vista!
Sei passata inosservata ai controlli perché hai preso il nostro cognome, ma hai
visto i giornalisti anche se noi non siamo state contagiate ci hanno riprese e
qualcuno scoprirà che Angela Swan non è altro che Angela Cullen!”
Alla fine Isabella riuscì a convincere Angela
a contattare la sorella che fu felicissima nel sapere viva e sana la sorella,
ma la Cullen rediviva pregò la sorella di non avvertire la madre del suo
ritorno.
L’incontro
tra le due sorelle fu straziante ma allo stesso tempo fu come se un pezzo delle
loro anime si fossero ricongiunte. La sorella maggiore cercò di rassicurare
Angela delle possibilità di salvare il suo futuro cognato, ma doveva ancora
visualizzare le cartelle mediche ma avrebbe fatto il possibile per la felicità
della sorella.
Era
felice di averla rivista dopo così tanti anni e Alice avrebbe voluto gridare ai
quattro venti che la sua congiunta non era mai stata dispersa in
quell’incidente.
Voleva
avvertire il fratello che il miracolo a cui pregavano entrambi intensamente si
era avverato, ma era difficile entrare nel monastero dove il fratello si era
rifugiato. Forse bisognava sperare che il superiore di fra Edoardo ,ora si faceva chiamare così suo fratello,
potesse accordagli un incontro o che gli riferisse il messaggio.
Le
condizioni di Ben erano peggiorate da quando era arrivato e si temeva per la
vita, nonostante l’intervento tempestivo del cognato di Angela.
La
malattia di Ben era grave tanto da richiedere l’intervento di un parroco e per
quell’occasione fu avvisato del ritorno della sorella, delle condizioni del
futuro cognato.
Angela
non si muoveva dal reparto malattie infettive dove si trovava il compagno e
stava pensando alla promessa che si erano fatti prima che lui si ammalasse e la
rattristava che molto probabilmente non avrebbero avuto la possibilità di
sposarsi e di coronare il loro sogno d’amore. Con la sorella si era confidata e
le aveva spiegato tutto, il perché era partita e aveva fatto perdere le sue
tracce, dell’amore che provava per Ben e dall’amicizia che la legava a
Isabella.
Alice era
rimasta leggermente sorpresa dalla sbalorditiva somiglianza tra la sorella e la
sua amica tanto che sembravano due gemelle.
Alice era
rimasta un po’ delusa dal fatto che la sorella era fuggita perché Angela non si
era confidata subito con lei di quanto era successo con il loro padre.
“Angela, io ti avrei creduto e ti avrei difesa da Charlise.
Anch’io ho scoperto che non è mai stato una bella persona, ma suppongo che
anche Edward sappia di che pasta è fatto il nostro genitore”
“Ma nostra madre l’ha sempre difeso, non mi avrebbe mai
creduto. Temevo che nemmeno voi mi avreste creduto!”
“Tu puoi
contare sempre sui tuoi fratelli e in quanto a nostra madre lei è sempre stata
cieca, ma alla fine ti crederà anche lei!”
Angela
non si muoveva mai dal capezzale del compagno tanto che aveva affidato alla sua
migliore amica la delega di trovare un appartamento, di affrontare i media
facendosi spacciare per la compagna.
Isabella
e Angela non erano state contagiate dal male del fratello e non aveva avuto
bisogno della quarantena e fu proprio mentre stava per lasciare poche
dichiarazioni a nome della cognata ai giornalisti che incontrò un religioso
tremendamente sexy.
Fu
proprio in quell’occasione che Isabella pensò che a volte la vita è davvero
crudele.
Si dice
che a volte basti un semplice sguardo o un piccolo contatto per scaturire un
colpo di fulmine e fu mentre Bella che stava uscendo dal reparto malattie
infettive che andò a sbattere contro il frate.
“Mi scusi!” disse
Isabella per farsi perdonare della sua sbadataggine
“Non si deve scusare, può succedere…”
“Mi dispiace, devo andare a lasciare delle dichiarazione per
le condizioni di Ben!” rispose Bella rimasta
schioccata dagli occhi calamitici di quel frate.
“Angela!” la chiamò il religioso ma lei
era già lontana.
Ad
Isabella le era rimasta impresso quello scontro e lo scambio di battute le
avesse scatenato tutta quella attrazione.
Fra
Edoardo era rimasto sconvolto da quell’incontro anche perché pensava che ormai
fosse immune alle tentazioni, ma si sbagliava e in più temeva di essere come il
padre perché pensava che la giovane donna che aveva incontrato fosse sua
sorella rediviva. Prima di arrivare nella zona riservata al malato si era
imbattuto in una giovane donzella che aveva i tratti della sorella, ma non era
quello a turbarlo ma il fatto di provare una fortissima attrazione per una
donna che poteva essere la sorella rediviva. S’immaginava che nel corso della
sua vita avrebbe dovuto affrontare delle tentazioni per essere un buon pastore,
ma non supponeva che esse fossero così forti, ma adesso doveva concentrarsi nel
suo dovere.
L’altra
sorella minore aveva contattato i suoi superiori per avvisarlo dell’avvenuto
miracolo del ritorno della sorella minore, stranamente in quell’incidente la
macchina era stata completamente distrutta che non erano riusciti a trovare i
cadaveri.
Alla fine
giunse dove si trovava Alice e con lei c’era un’altra donna, come era possibile
che la ragazza di prima avesse il dono dell’obliquità! Era impossibile, almeno
fossero delle gemelle ma quella giovane donna assomigliava maggiormente alla
sua dolce sorellina che ricordava e poi l’attrazione di prima sembrava fosse
svanita. Per un attimo il religioso tirò un sospiro di sollievo, non rischiava
di essere perverso come il padre.
Fra
Edoardo dopo anni riabbracciò la sorella e cercò di portagli conforto in quei
momenti difficili e riuscì a realizzare il sogno di Angela, sposare Ben, ma
purtroppo il matrimonio durò davvero poco, infatti il povero Ben morì dopo
alcuni giorni.
In quei
giorni il religioso scoprì molte cose come l’identità della ragazza che
assomigliava molto ad Angela non era altro che la sua migliore amica e colei
che l’aveva sostenuta negli anni di lontananza dalla famiglia, aveva saputo il
perché di quell’allontanamento dalla famiglia e anche se il suo credo religioso
implicava il continuo perdono sosteneva che il padre dovesse affrontare il
percorso della giustizia umana per essere perdonato anche da quella divina,
aveva confortato la sorellina per la perdita del neo marito e aveva conosciuto
Bella e fu quella ragazza a mettere in dubbio la sua vocazione tanto da
rinunciare alla clausura.
Nell’animo
di fra Edoardo c’era una lotta per capire quello che era giusto fare e ciò che
voleva fare, per anni era riuscito a resistere alla tentazione verso l’altro
sesso ma con Isabella era tutto diverso. Di lei amava il carattere, la sua
ricerca di tranquillità ma anche la caparbietà e l’affetto che provava per la
sorella.
Tutte
queste cose potevano far rinunciare ai suo voti e al suo essere religioso?
Durante
il periodo di lutto era stato vicino alla famiglia e aiutarla gli scaldava il
cuore, ma la vicinanza con Bella ogni giorno metteva a dura prova la sua
vocazione.
In quel
periodo continuava ad esercitare le mansioni di parroco e Bella aveva iniziato
a frequentare la parrocchia più assiduamente solo per vedere quell’affascinate
religioso e fu proprio in uno dei suo pellegrinaggi nella chiesa che i due non
riuscirono a resistere alla passione e ben presto si trovarono avvinghiati nel
confessionale.
“Forse
non è il luogo adatto per cedere alla passione” disse Isabella.
“Ti ho
desiderata fin dal primo giorno che ti ho vista, ho tentato di frenare questa
passione e i miei sentimenti che ogni singolo giorno aumentavano ma un amore
così forte non dovrebbe essere peccaminoso, l’amore non dovrebbe scandalizzare.
Solo che non resisto alle tue angeliche curve al tuo animo passionale. Concordo
che dovremmo spostarci in canonica!” rispose il religioso.
“Non
voglio farti rinunciare alla tua missione!”
“Voglio
godermi di ciò che è più sacro nella vita, l’amore” disse l’ormai prossimo ex
frate.
I due
innamorati si trasferirono nella canonica di una piccola chiesa di un paesino
veneto per continuare ad amarsi.
I due
erano tanto presi dal piacere che l’uomo di chiesa provocò tanto piacere
all’amata da farla urlare. Nello stesso momento la perpetua che stava per
prestare servizio senti l’urlo della giovane donna.
“Ostrega,
ma che c…o succede!”

Bellissima storia, anche se alcune cose all'inizio le avrei scritte diversamente. ma bellisisma
RispondiEliminaMi trovo in difficoltà a commentare la storia perchè non vorrei sembrare cattiva. E' molto confusa, molto affrettata e salta da un personaggio all'altro, da un momento all'altro come fosse un grillo che ha voglia di giocare. Mi sono trovata sballottolata senza capire cosa succedeva realmente e ancora adesso, rileggendola faccio fatica a trovare un filo. Ci sono incongruenze ed errori, alcuni più evidenti di altri, molti ripetuti, forse con una rilettura si sarebbero potuti evitare.
RispondiEliminaL'ultima frase poi, quella che viene detta dalla perpetua mi lascia un po' perplessa perchè solitamente una perpetua non si lascia sfuggire cose colorite come quella... ma essendo una ff Perv non sto lì a farmi il cruccio.
Mi sento di darti un consgilio, perchè immagino chi tu sia... La prossima volta al posto che fare un grande calderone con tante cose... fatti una linea guida, una vicenda che vuoi portare fino alla fine... e analizza quella! Vedrai che le cose saranno più chiare, più avvincenti e magari riuscirai anche ad allungare i tuoi scritti!
Comunque brava perchè hai presentato una storia, perchè ci hai tentato.
L’ho già scritto in un altro commento, ma credo di poter affermare che anche questa storia manca della componente perversa. Hai citato una perversione, la peggiore a mio avviso, quella del padre per la figlia costretta a fingersi morta per scappare da una situazione insostenibile, ma non credo che sia sufficiente per quello che era stato chiesto. Penso che come storia sia un po’ troppo affrettata, i personaggi si mescolano senza una linea chiara e logica e poi Bella e Angela che si somigliano come due gocce d’acqua. Hai rimarcato più volte questo particolare ma poi lasci che la storia finisca senza darne una spiegazione; pensavo che sarebbe venuto fuori un rapporto di parentela tra le due e che Edward, al contrario, non facesse realmente parte della famiglia. Mentre leggevo ero indecisa su come inquadrarla e alla fine, vista la frase buttata lì dalla perpetua, ho pensato che la tua intenzione fosse di scrivere una parodia. Ho capito bene? Spero di sì perché qualsiasi cosa io scriva in un commento sappi che non è mia intenzione mortificare, sminuire o ferire chi ha scritto. Complimenti comunque per esserti messa in gioco e averci provato.
RispondiEliminaHo finito la storia ......con il fiatone!
RispondiEliminaSei andata veramente di corsa, parlando di tutti e di tutto ma hai sorvolato sul tema del contest!!!
Anche secondo me il tuo continuo ribadire della somiglianza di Bella e Angela, doveva portare alla scoperta di un legame di parentela.......
Ti ringrazio per esserti messa in gioco, un Bacio
JB
L'idea è davvero molto buona e di questo mi complimento... Però appunto, essendo un contest perv, avresti dovuto dare più attenzione a questo, alle perversioni che portano questi giovani a scappare, piuttosto che a tutto il resto...
RispondiEliminaSecondo me potresti trasformarla in una Long e dare il giusto spazio, la giusta descrizione e la giusta importanza ad ogni evento dato che succede praticamente di tutto...
Grazie per aver partecipato!
l'idea di fondo non è male tuttavia risulta "difficile" leggere la storia a causa dei continui errori presenti... in più passi da un personaggio all'altro trp in fretta e in modo trp confusionario... frs se sviluppata meglio poteva essere davvero interessante come storia...
RispondiEliminaFamiglie perverse, direi di sì!
RispondiEliminaHo fatto molta fatica a leggere la storia, hai messo tantissima carne al fuoco, hai usato tantissimi personaggi, tantissime tragedie di varia gravità e hai raccontato il tutto come in un riassunto e tutto d’un fiato. E’ tutto troppo, non sono riuscita a tenere le fila delle cose, ho dovuto rileggere molti pezzetti ma anche così mi è sfuggito completamente l’andamento della storia. Ci sono parole che non ho ben compreso, quindi mi è venuto il dubbio che tu possa essere straniera, in realtà davvero non lo so. Comunque, secondo me tu avevi in testa una trama molto articolata che non poteva essere usata per una O/S perché c’è troppo da spiegare e su troppa gente, avresti dovuto focalizzare l’attenzione su meno personaggi e far capire chi sono i protagonisti, ma forse questo è un particolare che è sfuggito a me. Rimane il fatto che è davvero estremamente riassuntivo e che, comportamento scellerato di Charlise (non so se ho scritto bene il nome) a parte, non c’è nulla che spieghi effettivamente sulla sua perversione. Se invece volevi far apparire il frate come un perverso, direi di no, il fatto che un uomo si innamori e decida di abbandonare l’abito talare è piuttosto comune, non è una perversione e anche perché, da quello che ho capito Edward si è fatto frate per sfuggire a qualcosa, non per vocazione. Ti suggerirei anche di fare attenzione alle parole, anche quelle in inglese perché spesso scambi le lettere. Ti faccio i complimenti per la fantasia e il notevole sforzo.
- Sparv -
L'idea, sotto sotto, c'era.
RispondiEliminaTi sei un po "persa" mettendo un sacco di personaggi senza però spiegarli.
potevi dopo un infarinatura generale entrare nel dettaglio e sceglierti un personaggio da approfondire
hai messo mille indizi ma poi non hai fatto capire dove potevano portare.
un po confusa.
grazie di aver partecipato.
Monica
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaDi nuovo non vorrei sembrare troppo dura. Cercherò di dire la mia con garbo. L'idea di base (sacro e profano) era buona. Ma la confusione che pervade tutto il racconto è troppa. I personaggi sono troppi e sopra le righe, la punteggiatura è quasi assente e rende la lettura difficoltosa. Anche i tempi verbali sembrano spesso utilizzati in modo scorretto. La fantasia c'è, ma andrebbe imbrigliata e ordinata all'interno di una forma, altrimenti il risultato è labile e poco comprensibile. Sono sicura che, lavorandoci con attenzione, questi difetti possano essere assolutamente superabili. Nel frattempo i miei complimenti per avere comunque giocato in questo contest. Cristina.
RispondiEliminaPenso di aver capito chi tu sia, perchè lo stile che hai usato è simile a quello dell'altro contest. è vero che ci sono dei difetti nella tua storia, ma non posso non notare un tuo progresso rispetto alla storia precedente nello sviluppo del racconto. Piano piano stai migliorando anche tu, brava!!!
RispondiEliminaAleuname.
Oddio... io non so che dire. Mi associo a ciò che ti è stato detto perché davvero... non saprei come esprimerlo altrimenti.
RispondiEliminaTantissimi personaggi!! Era davvero uno sforzo immane sviluppare la storia di tutti in una shot. Ma ti sei sforzata di farlo e sottolineare la "perversione" del frate... Che non credo sia nell'aver smesso l'abito talare ma nel fatto che lei gli ricordava la "sorella rediviva"......E poi nel confessionale....!!!!
RispondiEliminaL'ho trovata di certo intrigante.
Perversione ce n'è, magari manca il senso logico, si sente la mancanza della punteggiatura e si aspetta con ansia un po' di chiarezza, però il tema è stato rispettato.
RispondiEliminaL'idea c'è, ed è interessante. Sembra la trama di uno di quegli sceneggiati TV da 1000 puntate, pieni di personaggi, di colpi di scena e di intrecci. Il problema è che nello strizzare tutto questo materiale in una one-shot, hai fatto una specie di riassunto un po' concitato e difficile da seguire. Però hai fantasia e idee audaci: se riesci a rilassare un po' il ritmo, e ad evitare un po' di ripetizioni ed errori, puoi fare davvero bene!
RispondiEliminaBella storia ma in alcuni punti risulta un po' troppo frettolosa, peccato perché l'idea era buona
RispondiEliminaIla Cullen
Penso che la tua idea di base sia veramente bella, il vedere come la perversione praticata dai genitori possa influire sulla psiche dei figli fino al punto di farli scappare. Soffrire fino al punto di fingere di esserre morti, per evitare il cattivo comportamento del padre e l'indifferenza della madre. Insomma se ti fossi soffermata su questo, sono sicura che avresti tirato fuori una storia veramente unica. Brava e chissà che tu non riesca a sistemarla e ampliarla magari in una long.
RispondiEliminaDavvero faticosa da leggere tutta in una volta. Hai voluto mettere troppe cose insieme e forse è stato un errore, ma ti capisco e ammiro il tentativo. Sei un vulcano di idee.
RispondiEliminaPurtroppo non riesco nemmeno a dirti brava per aver partecipato. Avrei preferito non leggere proprio la tua storia. È confusa, incasinata, piena di personaggi irrisolti. Meno carne al fuoco e più attenzione alla scrittura, alle forme verbali e alla punteggiatura potrebbero giovare al lettore. Cerca di completare il tuo pensiero quando inizi a descrivere qualcosa. Lasci tutto in sospeso. Forme verbali comprese, qui non si tratta solo di sbagliare la consecutio temporum (presente/passato/ ecc.) ma pure le persone dei tempi. Per fare un esempio, tronchi ''stavano'' in 'stavo'. Insomma mi sento sulle montagne russe a leggerti.
RispondiEliminaPer tacere delle parole equivocate! Il dono dell'obliquità?? (vive forse sulla pendente torre di Pisa?) Ti dice niente 'ubiquità'?
Qui l'unica pervesione è nell'autrice, nel pretendere di farsi leggere.
Mi spiace molto essermi espressa così ma ti consiglio vivamente di rileggere diecimila volte quello che vuoi pubblicare; ripeti ad alta voce, forse così ti renderai conto dei numerosi errori.
Etabeta86