Che mal di
testa!
No dico sul
serio. Che mal di testa infernale!
Non riesco
neanche ad aprire gli occhi per il dolore.
Forse è
meglio se me ne sto buona buona, immobile direi,
ancora per
un po’.
Ma come ho
fatto a ridurmi così?
Siamo stati
a cena in quel locale carino e poi a ballare.
Ieri non è
stata una gran giornata per me, sarà la primavera
che si
avvicina, o che a trent’anni suonati mi sono resa conto
che a parte
la carriera non sono riuscita a costruire nessun
vero
rapporto sentimentale, mi sentivo giù.
Insomma
niente fidanzato, figli, possibilità di famiglia.
Vista così
la mia vita è proprio trista e vuota.
La mia amica
Alice si era accorta di queste mie inquietudini
ed ha organizzato una serata fuori.
Così ho
passato la sera con altre coppie felici.
Proprio
quello che mi ci voleva eh?
A fine
serata ero depressa ed ubriaca.
Perché
nonostante non mi piacesse bere e lo trovavo
inutile per
star meglio, mentre mi crogiolavo nel mio
malumore e
gli altri ballavano e si divertivano,
io non avevo
altro da fare se non bere.
Ad un certo
punto ho capito che era inutile stare lì,
e ho deciso
di andare via.
Ho salutato
tutti e ho preso un taxi.
Ero così
ubriaca che neanche ricordo come
ci sono
arrivata a casa.
Comunque il
mal di testa è proprio infernale.
Giuro che
non berrò mai più in vita mia!
Ma se sto
ferma qui, prima o poi passa vero?
Ora che ci
penso ho fatto un sogno proprio strano stanotte.
Ho sognato
di essere al locale ad aspettare il taxi………….
Accidenti ma
quanto ho bevuto, mi gira la testa,
anzi è
meglio dire che è il mondo che gira intorno alla mia testa.
Speriamo di
riuscire ad arrivare presto a casa.
Ops ho
appena investito uno mentre guadagnavo l’uscita.
<<Scusi
non volevo, non l’avevo vista.>> e mentre dicevo
così, ho
fatto il grave errore di alzare gli occhi su quello
che era a
tutti gli effetti il più bell’uomo che abbia mai visto!
<<Nessun
problema signorina, sta bene posso aiutarla?>>
<<No,
grazie, cerco solo di guadagnare l’uscita ed arrivare a casa>>
<<Serata
noiosa anche per te?>> quando eravamo passati al tu?
<<Diciamo
di si, e poi ho anche esagerato con l’alcool
e non sono
molto abituata.>>
<<Ti
accompagno fuori, giusto per fare in modo che qualche
altro
poveretto non ti tagli la strada e ne debba subire le
conseguenze,
ahahaha>> mmmmm che risata sexi!
<<Ok
grazie.>>
Così mi
trovai a braccetto con un perfetto sconosciuto
ad essere
scortata fuori. E la cosa assurda è che non
mi sentivo a
disagio, anzi mi sentivo assurdamente
al sicuro.
Così quando
mi guardò e mi diede un leggero bacio
sulle
labbra, non mi passò neanche per la mente
di ritrarmi.
E così anche
quando arrivò il taxi e lui diede un
indirizzo
che non era mio.
E anche
quando cominciammo a baciarci sul
sedile
dell’auto, anzi direi, limonare duro.
Non mi era
mai successa una cosa simile, e non
credevo che
mi sarebbe invece piaciuto
comportarmi
così.
Tra baci e
palpate ci trovammo in una stanza
con la luce
soffusa, a quel punto credo
che le mie
mutandine si fossero dissolte
dal calore
che emanava la mia parte più intima.
Comunque mi
sfilò l’abito, la biancheria intima,
e poi mi
voltò appoggiandosi su me e facendomi
stendere su
di un grosso tavolo di legno
che non
avevo notato.
Con la
maestria di chi l’aveva fatto altre volte,
mi trovai
ammanettata con le braccia alle gambe
opposte del
tavolo.
Lo sentii
scivolare sensualmente su di me
fino a
passare con le sue mani grandi e calde
sulle mie
natiche e sulle mie gambe fino al
punto di
fermare anche queste alle gambe del tavolo.
Per la prima
volta in quella sera mi sentii a
disagio, ma
cosa stavo facendo?
Io non
conoscevo quest’uomo, avrebbe
anche potuto
essere un serial killer!
Come mi era
venuta in mente la perversa
idea di
seguire uno sconosciuto a casa
sua e di
lasciarmi mettere in questa posizione!
E mi avesse
uccisa?
Oh mio dio,
il suo dito stava stuzzicando
la mia
entrata posteriore, ed io non l’ho
mai permesso
a nessuno!
Cominciai a
dimenarmi agitata, rendendomi
finalmente
conto del guaio in cui mi ero cacciata
ed in un
attimo mi trovai di nuovo completamente
abbracciata
da lui, il suo fiato che mi solleticava il
collo, e la
sua voce roca e sensuale parlare al mio
orecchio.
<<Non
agitarti Bella, non farò nulla che non ti
faccia
piacere o star bene, fidati di me.>>
Ed io contro
ogni logica, mi fidai.
Mi fidai
della sua voce, dei suoi baci e delle sue carezze.
E lui si
accorse di aver vinto la mia resistenza,
perché mi
rilassai e lui mi ricompensò
coprendomi
li collo e la schiena di baci bagnati,
lunghi e con
tanta lingua.
<<Ora
Bella ti coprirò gli occhi con questa>> disse
facendomi
vedere una lunga striscia di tessuto rosso,
<<renderà
tutto più vivido e piacevole>>.
Sbaglio o
era la seconda volta che mi chiamava
per nome? Ma
io non conoscevo il suo? Non ci
eravamo
neanche presentati!
Ma mentre
dialogavo con me stessa, mi aveva già
bendata, ed
iniziato a fare di me ciò che voleva…………
Accidenti
che mal di testa. E che sogno assurdo!
Certo
orgasmi così……solo in sogno appunto!
Era ora di
alzarmi e porre rimedio al dolore,
mi trascinai
in cucina, per mangiare qualcosa e
poter
prendere un antidolorifico e rimasi gelata
sulla
soglia.
Sul tavolo
c’era una sciarpa rossa e un
Biglietto
con scritto:
“ Sei stata fantastica stanotte, non vedo
l’ora di rivederti.
E.C.”

Ma, solo io non faccio sogni così?!
RispondiEliminaVabbè, pazienza mi accontento di quelli di Bella .........
Grazie, un Bacio
JB
Rieccomi per ampliare un pò di più il mio commento precedente.....anche se il succo è quello!
EliminaMi è piaciuta molto, breve ma intensa.
L'idea del sogno mi è piaciuta molto, mantieni il dubbio al lettore fino alla fine dove poi si scopre che non era fatto un sogno ma una piacevole realtà.
Almeno per me ma penso anche per Bella, a parte il gran mal di testa......e sono sicura che E.C. sappia benissimo come ricontattarla......ecco anche questo mi piace, questa OS può continuare all'infinito nella mente del lettore.
Complimenti, grazie, un Bacio
JB
Breve ma intensa... Mi è piaciuto come l'hai raccontata, i ricordi da dopo-sbronza che affiorano pian piano. Brava!!!
RispondiEliminaSono Aleuname, è il mio il commento sopra!!!
EliminaMi piace questo modo asciutto, essenziale di descrivere i pensieri scomposti di una persona che è reduce da una sbornia e che non riesce pienamente a distinguere la realtà dal sogno.
RispondiEliminaBreve ma corposa direi. Grazie.
Breve. Intensa. Evocativa.
RispondiEliminaCapita di fare sogni davvero carichi di erotismo (non capirò mai perchè i miei si interrompono sempre nel più bello, cavoli!) ma se scoprissi che non è stato un sogno... credo che capicollerei dritta sul pavimento! Ahahahaha. L'idea è bellissima. Mi è piaciuta particolarmente questa storia, come dicevo breve, ma questa ristrettezza in questo caso è ottima perchè ti catapulta direttamente nella scena, ti sconvolge fino alla fine e poi ti fa restare a bocca aperta e sorridente, come se fosse davvero capitato a te.
Complimenti! Brava!!!
Bella questa idea. Mi è piaciuto averle fatto rivivere la serata appena passata sotto forma di sogno per poi scoprire solo alla fine che era tutto reale. Naturalmente mi sarebbe piaciuto leggere di più, ma so già che sarà impossibile avere un seguito.
RispondiEliminaComplimenti.
Breve ma concisa e dritta al punto!
RispondiEliminaAvrei preferito un approfondimento maggiore, magari un po' più cura nei dettagli, ad esempio: lui la porta a casa sua e la mattina lei si risveglia nel suo letto, come ci è arrivata???
Nel complesso è una buona idea e sviluppandola con più precisione sarebbe stata magnifica... Ovviamente il mio è un parere da lettrice, sicuramente non ho le competenze per poter giudicare niente per cui, chiunque tu sia, spero non ti diano fastidio queste mie poche parole, anche perché (mi ripeto) nel complesso mi è piaciuta!
Complimenti per esserti messa in gioco!
La storia è molto intrigante dall'inizio ed è scritta divinamente, però io l'avrei fatta durare di più. bella ma troppo corta a mio parere.
RispondiEliminabella la storia.. ma il finale è un po' trp affrettato secondo me... cmq complimenti x l'idea che mi è sembrata alquanto originale!!
RispondiEliminaIdea originale e con potenziale.
RispondiEliminal'avrei sviluppata un po di più.
Ma nel complesso mi è piaciuta!
Brava.
Monica
Ma quanto sei dolceeeeee! Carina l’idea, mi viene in mente quanto tu possa essere dolce e buona d’animo, forse anche un po’ ingenua – nel senso buono del termine – perché di perverso qui non c’è nulla. Hai sviluppato la prima parte del racconto insistendo molto sull’ubriacatura di lei e hai sorvolato troppo sul resto. Però la base c’è, se fossi in te proverei a riscriverla in maniera più approfondita, più calma, dando modo ai particolari di venire fuori meglio nel tempo e magari potresti considerare l’idea di qualche dialogo in più. Mi spiego meglio: una one shot è sempre un compito durissimo perché in poco spazio si ha bisogno di inserire tutto ciò che rende una storia completa, cercando di rimanere fissi sull’obiettivo. Come in una long, le tre parti del racconto vanno rispettate: inizio – corpo – fine, ma la one shot, a differenza della long, può godere dell’effetto “foto” cioè del racconto accurato di un momento preciso; in genere questo effetto dev’essere devastantemente d’impatto, altrimenti non funziona, ecco anche il perché della lunghezza di alcune o/s, io, ad esempio, non ne sono capace. Nel tuo caso la brevità ti gioca contro perché tu descrivi un incontro, le sensazioni di lei, ma non esprimi cosa scatta in quell’incontro se non un’attrazione fisica pazzesca, che ci sta, accade, ma poi non racconti quello che avviene davvero tra i due. L’altra cosa fondamentale è l’equilibrio tra narrazione e dialoghi: c’è chi preferisce l’una o l’altra cosa, non rappresenta un problema questo, ma in entrambi i casi uno dei due dev’essere d’effetto: se scegli di scrivere poco dialogo, devi necessariamente far dire ai caratteri delle cose fondamentali, devi trovare delle frasi che colpiscano proprio perchè hai scelto di fargli dire pochissimo, quindi devi insistere sulle cose fondamentali che rappresentano lo scambio tra i due, mentre chi sceglie la poca narrazione deve per forza focalizzarla in punti dove è necessaria e non per descrivere, ad es. un vaso.
RispondiEliminaSpero di esserti stata utile, perché è evidente che tu abbia le idee, la voglia di scriverle e la passione necessaria che ti guida, quindi mi piacerebbe moltissimo vedere questa storia ampliata, sempre che ti vada.
- Sparv -
Anche io, come le altre lettrici, ti faccio i complimenti per la bella idea del sogno. Avrei preferito un ritmo più rilassato, forse in linea proprio con uno scenario onirico, però anche se veloce la tua storia è d'impatto. Per il resto non posso che dirti brava. Brava per avere accettato questa sfida complessa. Cristina.
RispondiEliminaGià il banner da solo merita una menzione speciale!
RispondiEliminaIn poche righe riesci a rendere perfettamente lo stato d'animo della protagonista, quel sentirsi giù che può spingere a fare follie, come ubriacarsi, per poi decidere (oddio, "decidere" se si è sbronzi non è forse il termine più appropriato) che l'avventura con uno sconosciuto è il massimo, che detto sconosciuto è intrigante, affascinante e sicuramente meritevole di esplorazione. Mi è molto piaciuta anche l'ambiguità, il tenere il lettore in sospeso fino alla fine sulla natura onirica o reale di quanto accaduto. Unico rimpianto? Come farà Bella a ritrovare il suo magnifico amante avendo a disposizione solo delle iniziali?
Appunto stilistico: c'è una grande confusione nell'utilizzo dei tempi verbali.
Che bella!!!
RispondiEliminaBravissima!!! Mi è piaciuta molto l'idea della festa tra amiche, il bere troppo, il mal di testa, il sonno difficile e il sogno impossibile... Poi....
Colpo di scena!!! Il sogno non era un sogno e l'alcol aveva abbassato così tanto i freni inibitori che.....
Wow!!!!
Mi hai davvero colpita. Breve, intensa, c'è tutto.
A te va il mio terzo posto!
-1 punto-
Il mio punto è determinato soprattutto dal colpo di scena finale. Mi ha sorpreso, colpito, divertito. La brevità ha fatto sì che il colpo di scena mi sia arrivato ancora più intenso, molto probabilmente.
EliminaMi è assolutamente piaciuto.
Bella la storia e bella la foto del racconto forse un po troppo pochi particolari ,pero molto bella .
RispondiEliminaMolto carina, simpatica l'idea della sbonza e pure quella del sogno. Brava.
RispondiEliminaOttima storia, assolutamente sorprendente nel finale! Potrebbe essere il primo capitolo di una long, ma anche così ha una sua forza. Diciamo che ci hai lasciate con la stessa faccia di Bella, davanti alla sciarpa rossa. Complimenti!
RispondiEliminaFede13
Se tu riuscissi ad allungarla sarebbe un gran bella long.
RispondiEliminaComplimenti
Ila Cullen
Sogno perverso :) idea sempre attuale e parecchio intrigante!
RispondiEliminaIl finale mi ha sorpresa parecchio, in modo piacevole ;)!
Bravissima!
Baci :*
Ottima capacità di sintesi e finale ad effetto fanno di questa breve storia una sorprendente chicca da gustare. Se i sogni son desideri beh questa donna ha molto da soddisfare. Brava.
RispondiElimina