martedì 17 febbraio 2015

LA SCIARPA ROSSA





Che mal di testa!
No dico sul serio. Che mal di testa infernale!
Non riesco neanche ad aprire gli occhi per il dolore.
Forse è meglio se me ne sto buona buona, immobile direi,
ancora per un po’.
Ma come ho fatto a ridurmi così?
Siamo stati a cena in quel locale carino e poi a ballare.
Ieri non è stata una gran giornata per me, sarà la primavera
che si avvicina, o che a trent’anni suonati mi sono resa conto
che a parte la carriera non sono riuscita a costruire nessun
vero rapporto sentimentale, mi sentivo giù.
Insomma niente fidanzato, figli, possibilità di famiglia.
Vista così la mia vita è proprio trista e vuota.
La mia amica Alice si era accorta di queste mie inquietudini
ed  ha organizzato una serata fuori.
Così ho passato la sera con altre coppie felici.
Proprio quello che mi ci voleva eh?
A fine serata ero depressa ed ubriaca.
Perché nonostante non mi piacesse bere e lo trovavo
inutile per star meglio, mentre mi crogiolavo nel mio
malumore e gli altri ballavano e si divertivano,
io non avevo altro da fare se non bere.
Ad un certo punto ho capito che era inutile stare lì,
e ho deciso di andare via.
Ho salutato tutti e ho preso un taxi.
Ero così ubriaca che neanche ricordo come
ci sono arrivata a casa.
Comunque il mal di testa è proprio infernale.
Giuro che non berrò mai più in vita mia!
Ma se sto ferma qui, prima o poi passa vero?
Ora che ci penso ho fatto un sogno proprio strano stanotte.
Ho sognato di essere al locale ad aspettare il taxi………….
Accidenti ma quanto ho bevuto, mi gira la testa,
anzi è meglio dire che è il mondo che gira intorno alla mia testa.
Speriamo di riuscire ad arrivare presto a casa.
Ops ho appena investito uno mentre guadagnavo l’uscita.
<<Scusi non volevo, non l’avevo vista.>> e mentre dicevo
così, ho fatto il grave errore di alzare gli occhi su quello
che era a tutti gli effetti il più bell’uomo che abbia mai visto!
<<Nessun problema signorina, sta bene posso aiutarla?>>
<<No, grazie, cerco solo di guadagnare l’uscita ed arrivare a casa>>
<<Serata noiosa anche per te?>> quando eravamo passati al tu?
<<Diciamo di si, e poi ho anche esagerato con l’alcool
e non sono molto abituata.>>
<<Ti accompagno fuori, giusto per fare in modo che qualche
altro poveretto non ti tagli la strada e ne debba subire le
conseguenze, ahahaha>> mmmmm che risata sexi!
<<Ok grazie.>>
Così mi trovai a braccetto con un perfetto sconosciuto
ad essere scortata fuori. E la cosa assurda è che non
mi sentivo a disagio, anzi mi sentivo assurdamente
al sicuro.
Così quando mi guardò e mi diede un leggero bacio
sulle labbra, non mi passò neanche per la mente
di ritrarmi.
E così anche quando arrivò il taxi e lui diede un
indirizzo che non era mio.
E anche quando cominciammo a baciarci sul
sedile dell’auto, anzi direi, limonare duro.
Non mi era mai successa una cosa simile, e non
credevo che mi sarebbe invece piaciuto
comportarmi così.
Tra baci e palpate ci trovammo in una stanza
con la luce soffusa, a quel punto credo
che le mie mutandine si fossero dissolte
dal calore che emanava la mia parte più intima.
Comunque mi sfilò l’abito, la biancheria intima,
e poi mi voltò appoggiandosi su me e facendomi
stendere su di un grosso tavolo di legno
che non avevo notato.
Con la maestria di chi l’aveva fatto altre volte,
mi trovai ammanettata con le braccia alle gambe
opposte del tavolo.
Lo sentii scivolare sensualmente su di me
fino a passare con le sue mani grandi e calde
sulle mie natiche e sulle mie gambe fino al
punto di fermare anche queste alle gambe del tavolo.
Per la prima volta in quella sera mi sentii a
disagio, ma cosa stavo facendo?
Io non conoscevo quest’uomo, avrebbe
anche potuto essere un serial killer!
Come mi era venuta in mente la perversa
idea di seguire uno sconosciuto a casa
sua e di lasciarmi mettere in questa posizione!
E mi avesse uccisa?
Oh mio dio, il suo dito stava stuzzicando
la mia entrata posteriore, ed io non l’ho
mai permesso a nessuno!
Cominciai a dimenarmi agitata, rendendomi
finalmente conto del guaio in cui mi ero cacciata
ed in un attimo mi trovai di nuovo completamente
abbracciata da lui, il suo fiato che mi solleticava il
collo, e la sua voce roca e sensuale parlare al mio
orecchio.
<<Non agitarti Bella, non farò nulla che non ti
faccia piacere o star bene, fidati di me.>>
Ed io contro ogni logica, mi fidai.
Mi fidai della sua voce, dei suoi baci e delle sue carezze.
E lui si accorse di aver vinto la mia resistenza,
perché mi rilassai e lui mi ricompensò
coprendomi li collo e la schiena di baci bagnati,
lunghi e con tanta lingua.
<<Ora Bella ti coprirò gli occhi con questa>> disse
facendomi vedere una lunga striscia di tessuto rosso,
<<renderà tutto più vivido e piacevole>>.
Sbaglio o era la seconda volta che mi chiamava
per nome? Ma io non conoscevo il suo? Non ci
eravamo neanche presentati!
Ma mentre dialogavo con me stessa, mi aveva già
bendata, ed iniziato a fare di me ciò che voleva…………

Accidenti che mal di testa. E che sogno assurdo!
Certo orgasmi così……solo in sogno appunto!
Era ora di alzarmi e porre rimedio al dolore,
mi trascinai in cucina, per mangiare qualcosa e
poter prendere un antidolorifico e rimasi gelata
sulla soglia.
Sul tavolo c’era una sciarpa rossa e un
Biglietto con scritto:

“ Sei stata fantastica stanotte, non vedo
l’ora di rivederti.
                                      E.C.”



22 commenti:

  1. Ma, solo io non faccio sogni così?!
    Vabbè, pazienza mi accontento di quelli di Bella .........
    Grazie, un Bacio

    JB

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    1. Rieccomi per ampliare un pò di più il mio commento precedente.....anche se il succo è quello!
      Mi è piaciuta molto, breve ma intensa.
      L'idea del sogno mi è piaciuta molto, mantieni il dubbio al lettore fino alla fine dove poi si scopre che non era fatto un sogno ma una piacevole realtà.
      Almeno per me ma penso anche per Bella, a parte il gran mal di testa......e sono sicura che E.C. sappia benissimo come ricontattarla......ecco anche questo mi piace, questa OS può continuare all'infinito nella mente del lettore.
      Complimenti, grazie, un Bacio

      JB

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  2. Breve ma intensa... Mi è piaciuto come l'hai raccontata, i ricordi da dopo-sbronza che affiorano pian piano. Brava!!!

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    1. Sono Aleuname, è il mio il commento sopra!!!

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  3. Mi piace questo modo asciutto, essenziale di descrivere i pensieri scomposti di una persona che è reduce da una sbornia e che non riesce pienamente a distinguere la realtà dal sogno.
    Breve ma corposa direi. Grazie.

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  4. Breve. Intensa. Evocativa.
    Capita di fare sogni davvero carichi di erotismo (non capirò mai perchè i miei si interrompono sempre nel più bello, cavoli!) ma se scoprissi che non è stato un sogno... credo che capicollerei dritta sul pavimento! Ahahahaha. L'idea è bellissima. Mi è piaciuta particolarmente questa storia, come dicevo breve, ma questa ristrettezza in questo caso è ottima perchè ti catapulta direttamente nella scena, ti sconvolge fino alla fine e poi ti fa restare a bocca aperta e sorridente, come se fosse davvero capitato a te.
    Complimenti! Brava!!!

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  5. Bella questa idea. Mi è piaciuto averle fatto rivivere la serata appena passata sotto forma di sogno per poi scoprire solo alla fine che era tutto reale. Naturalmente mi sarebbe piaciuto leggere di più, ma so già che sarà impossibile avere un seguito.
    Complimenti.

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  6. Breve ma concisa e dritta al punto!
    Avrei preferito un approfondimento maggiore, magari un po' più cura nei dettagli, ad esempio: lui la porta a casa sua e la mattina lei si risveglia nel suo letto, come ci è arrivata???
    Nel complesso è una buona idea e sviluppandola con più precisione sarebbe stata magnifica... Ovviamente il mio è un parere da lettrice, sicuramente non ho le competenze per poter giudicare niente per cui, chiunque tu sia, spero non ti diano fastidio queste mie poche parole, anche perché (mi ripeto) nel complesso mi è piaciuta!
    Complimenti per esserti messa in gioco!

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  7. La storia è molto intrigante dall'inizio ed è scritta divinamente, però io l'avrei fatta durare di più. bella ma troppo corta a mio parere.

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  8. bella la storia.. ma il finale è un po' trp affrettato secondo me... cmq complimenti x l'idea che mi è sembrata alquanto originale!!

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  9. Idea originale e con potenziale.
    l'avrei sviluppata un po di più.
    Ma nel complesso mi è piaciuta!
    Brava.

    Monica

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  10. Ma quanto sei dolceeeeee! Carina l’idea, mi viene in mente quanto tu possa essere dolce e buona d’animo, forse anche un po’ ingenua – nel senso buono del termine – perché di perverso qui non c’è nulla. Hai sviluppato la prima parte del racconto insistendo molto sull’ubriacatura di lei e hai sorvolato troppo sul resto. Però la base c’è, se fossi in te proverei a riscriverla in maniera più approfondita, più calma, dando modo ai particolari di venire fuori meglio nel tempo e magari potresti considerare l’idea di qualche dialogo in più. Mi spiego meglio: una one shot è sempre un compito durissimo perché in poco spazio si ha bisogno di inserire tutto ciò che rende una storia completa, cercando di rimanere fissi sull’obiettivo. Come in una long, le tre parti del racconto vanno rispettate: inizio – corpo – fine, ma la one shot, a differenza della long, può godere dell’effetto “foto” cioè del racconto accurato di un momento preciso; in genere questo effetto dev’essere devastantemente d’impatto, altrimenti non funziona, ecco anche il perché della lunghezza di alcune o/s, io, ad esempio, non ne sono capace. Nel tuo caso la brevità ti gioca contro perché tu descrivi un incontro, le sensazioni di lei, ma non esprimi cosa scatta in quell’incontro se non un’attrazione fisica pazzesca, che ci sta, accade, ma poi non racconti quello che avviene davvero tra i due. L’altra cosa fondamentale è l’equilibrio tra narrazione e dialoghi: c’è chi preferisce l’una o l’altra cosa, non rappresenta un problema questo, ma in entrambi i casi uno dei due dev’essere d’effetto: se scegli di scrivere poco dialogo, devi necessariamente far dire ai caratteri delle cose fondamentali, devi trovare delle frasi che colpiscano proprio perchè hai scelto di fargli dire pochissimo, quindi devi insistere sulle cose fondamentali che rappresentano lo scambio tra i due, mentre chi sceglie la poca narrazione deve per forza focalizzarla in punti dove è necessaria e non per descrivere, ad es. un vaso.
    Spero di esserti stata utile, perché è evidente che tu abbia le idee, la voglia di scriverle e la passione necessaria che ti guida, quindi mi piacerebbe moltissimo vedere questa storia ampliata, sempre che ti vada.

    - Sparv -

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  11. Anche io, come le altre lettrici, ti faccio i complimenti per la bella idea del sogno. Avrei preferito un ritmo più rilassato, forse in linea proprio con uno scenario onirico, però anche se veloce la tua storia è d'impatto. Per il resto non posso che dirti brava. Brava per avere accettato questa sfida complessa. Cristina.

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  12. Già il banner da solo merita una menzione speciale!
    In poche righe riesci a rendere perfettamente lo stato d'animo della protagonista, quel sentirsi giù che può spingere a fare follie, come ubriacarsi, per poi decidere (oddio, "decidere" se si è sbronzi non è forse il termine più appropriato) che l'avventura con uno sconosciuto è il massimo, che detto sconosciuto è intrigante, affascinante e sicuramente meritevole di esplorazione. Mi è molto piaciuta anche l'ambiguità, il tenere il lettore in sospeso fino alla fine sulla natura onirica o reale di quanto accaduto. Unico rimpianto? Come farà Bella a ritrovare il suo magnifico amante avendo a disposizione solo delle iniziali?
    Appunto stilistico: c'è una grande confusione nell'utilizzo dei tempi verbali.

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  13. Che bella!!!
    Bravissima!!! Mi è piaciuta molto l'idea della festa tra amiche, il bere troppo, il mal di testa, il sonno difficile e il sogno impossibile... Poi....
    Colpo di scena!!! Il sogno non era un sogno e l'alcol aveva abbassato così tanto i freni inibitori che.....
    Wow!!!!
    Mi hai davvero colpita. Breve, intensa, c'è tutto.
    A te va il mio terzo posto!

    -1 punto-

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    1. Il mio punto è determinato soprattutto dal colpo di scena finale. Mi ha sorpreso, colpito, divertito. La brevità ha fatto sì che il colpo di scena mi sia arrivato ancora più intenso, molto probabilmente.
      Mi è assolutamente piaciuto.

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  14. Bella la storia e bella la foto del racconto forse un po troppo pochi particolari ,pero molto bella .

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  15. Molto carina, simpatica l'idea della sbonza e pure quella del sogno. Brava.

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  16. Ottima storia, assolutamente sorprendente nel finale! Potrebbe essere il primo capitolo di una long, ma anche così ha una sua forza. Diciamo che ci hai lasciate con la stessa faccia di Bella, davanti alla sciarpa rossa. Complimenti!

    Fede13

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  17. Se tu riuscissi ad allungarla sarebbe un gran bella long.
    Complimenti
    Ila Cullen

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  18. Sogno perverso :) idea sempre attuale e parecchio intrigante!
    Il finale mi ha sorpresa parecchio, in modo piacevole ;)!

    Bravissima!

    Baci :*

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  19. Ottima capacità di sintesi e finale ad effetto fanno di questa breve storia una sorprendente chicca da gustare. Se i sogni son desideri beh questa donna ha molto da soddisfare. Brava.

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