“Fiufiuuuuuuuu, Fiufiuuuuuuuu
oh eccoti Zoe, ma dove eri finita cucciolotta? Hai trovato un nuovo amico eh!
Tanto per cambiare. Dunque vediamo un po' chi sei bel cagnolone” non faccio in
tempo ad abbassarmi sulle ginocchia che il bel cagnolone mi fa perdere
l'equilibrio mentre cerca di leccarmi
“Ehi, piano.....si anche tu
mi piaci.....piano!”
“No”, a questo comando il
cane si ferma e va verso il ragazzo che credo essere il suo padrone, seguito
dalla mia Zoe che, ovviamente, vuole conoscere il nuovo arrivato.
Non fanno tanta strada poiché
anche lui si avvicina a noi, più si avvicina e più mi sembra di conoscerlo,
quei capelli ramati, inconfondibili, li riconoscerei tra mille........ma no,
non può essere.
“Mi dispiace, spero non si
sia fatta male, Life sa essere molto irruento anche se non è pericoloso vero
Life? Chiedi scusa alla signorina!”
In tutta risposta il cane mi
si siede vicino e appoggia la testa sulla mia coscia guardandomi con i suoi
occhioni che sembrano davvero chiedermi scusa.
Appoggio lentamente la mia
mano sul suo testone e lo accarezzo, ma sono persa in altri pensieri, quella
voce, l'aria familiare, no, è impossibile.....
Anche Zoe mi si avvicina per
farsi accarezzare e lo faccio sempre distrattamente.
“Signorina?!? Mi permetta di
aiutarla” mi porge la mano che fisso e non ho più dubbi....è lui!!!
“Si è fatta male?”
“No, sto bene.....” prendo la
sua mano e mi alzo. Incrocio i suoi occhi che si aprono meravigliati di
trovarsi di fronte a me “.....Edward!”
“Isabella.......Bella” quasi
un sussurro e il tempo sembra fermarsi anzi sembra tornare indietro......per entrambi.........
Un anno
prima.....
Pov. Edward
Busso alla porta dell'ufficio
di Tanya, il capo della baracca, baracca per modo di dire in realtà il suo
locale è il più rinomato di tutta New York, certo nel suo genere. Stiamo
parlando del miglior locale di BDSM* della città.
“Avanti” entro e noto subito
che Tanya non è da sola, purtroppo “Oh Edward, accomodati pure.....conosci già
Isabella?”
“Solo di vista, Isabella”
“Edward”
“Lavorate per me ed entrambi
non avete mai voluto lavorare insieme sotto vostra richiesta stessa, una cosa
che non ho mai capito e a quanto pare non capirò mai! Avreste fatto molti più
soldi.” io e Isabella ci guardiamo con curiosità, perché anche lei ha chiesto
di non lavorare con me?
“Come se non bastasse,
entrambi mi avete chiesto di lasciarvi liberi di andare”, di nuovo ci guardiamo
“Vi ho convocato per comunicarvi la mia decisione. Mi costa un po', lasciarvi
andare ma sono disposta a farlo, senza neanche bisogno del giusto preavviso, se
accettate di lavorare entrambi per James e Victoria questo week end......senza
restrizioni.....”
“Senza limiti?” chiede Isabella
“Si!”
“Per un week end intero?”
domando io
“Quasi. Vi vogliono alla loro
villa nel primo pomeriggio di sabato solo per loro. La sera invece ci saranno
degli ospiti. Finito l'incontro potrete andare”
“Se riusciremo a stare in
piedi, con quei due e i loro amici......lo sai che non mi aggrada lavorare con
loro!” Isabella mi guarda stupita
“Già ed è la terza cosa che
vi accomuna” ora sono io che guardo Isabella meravigliato “Sicuro che non vi
frequentate? Avete tante cose in comune!”
“No, io ed Isabella non ci
conosciamo e a nessuno di noi piacciono James e Victoria. Neanche a te visto
come ti riducono le persone a volte, o sbaglio?”
“No, non sbagli. Comunque se
accettate, il guadagno sarà alto per voi e per me. Entrambi sapete quanto loro
vi richiedano. Pensateci sopra e fatemi sapere la vostra decisione entro
stasera. Nel frattempo potreste conoscervi meglio visto che forse, lavorerete
insieme!”
“Senza limiti....” ribadisco
“Senza limiti!”
“E possiamo chiudere con te e
con questo lavoro....”
“Per me se accettate,
ovviamente entrambi, vi potete ritenere liberi già da ora e vi darò anche una
buona uscita!”
“Ti farò sapere più tardi”
“Bene. Isabella?”
“Ci penso e ci sentiamo dopo”
“A dopo allora”
Io e Isabella ci avviciniamo
alla porta, la apro e le cedo il passo, entrambi ci avviamo verso l'uscita dove
la faccio passare per prima. Quando la porta si chiude alle nostre spalle
entrambi esitiamo sul da farsi poi lei rompe il silenzio
“Ti va di prendere un caffè?”
“Beh se non hai impegni...
che ne dici di andare a cena? Hai fame?”
“In effetti....si,
volentieri”
“Hai delle preferenze sul
ristorante?!?”
“Se non ti dispiace,
preferirei un posto tranquillo così possiamo parlare liberamente.”
“Mhmm, possiamo andare da me
e cucino io, ti va l'idea?”
“Non vorrei disturbare”
“Nessun disturbo, mi piace
cucinare e non sempre, quando sono da solo, lo faccio, allora? Dai un po' di
carne e un insalata.....Sei vegetariana?”
“No, no, va bene la
carne.....” sorride
“E' andata?”
“Andata!”
“Vieni con me o ”
“Ho la macchina qui, ti
seguo”
“Ho parcheggiato dietro
l'angolo, aspettami qui e poi mi vieni dietro”
“Va bene”
Ma che diavolo sto
combinando.....lo sapevo, lo sapevo che se iniziavo non mi fermavo più.....
addirittura invitarla a casa, sono passato dal non rivolgerle la parola a
cucinare per lei, complimenti sono proprio un genio!
Beh, in realtà si, infondo se
accettiamo questa dannata proposta saremmo liberi entrambi di iniziare una
nuova vita, non ci sarà più questo fottuto lavoro ad impedirci di viverci una
relazione.
Certo, perché tu sai che gli
piaci come lei piace a te vero?
Chissà perché anche lei non
ha mai voluto lavorare con me?
Potrebbe essere per il mio
stesso motivo.........da quando l'ho vista la prima volta al locale, beh.....WOW.....solo questo
posso dire.
Una ragazza unica nel suo
genere, almeno per me. Con quei capelli mogano che riflettono di luce propria,
i suoi occhi color cioccolato...da cerbiatta, le sue labbra da assaporare da
mattina a sera, la sua pelle diafana, il fisico asciutto e atletico con tutte
le curve al posto giusto anche se ultimamente è un po' dimagrita. Riscuote
molto successo al locale, già... tutti chiedono di lei che si può permettere di
scegliere, come me del resto e in questo lavoro non è cosa da poco. Infatti
possiamo evitare di lavorare con persone tipo James ed è una vera fortuna.
E' un sogno, LEI è un sogno,
il mio sogno e come vorrei trasformarlo in realtà ma ora mi sembrerebbe di
sporcarla ulteriormente, cosa le potrei offrire? Se la voglio nella mia vita
devo prima farmela una vita perché questa che conduco, che conduciamo, non lo
è!
Forse anche lei la pensa così
oppure potrebbe aver chiesto di non lavorare con me perché non gli piaccio
proprio e gli sto sulle palle, cosa molto probabile visto che non ci siamo mai
parlati!
Pov. Bella
Che diavolo stai combinando
Bella. Sei riuscita a stare lontano da lui per tutto questo tempo e ora accetti
un invito a cena addirittura a casa sua?!?........non ho parole! Però per
quello che hai in mente di chiedergli forse è la soluzione migliore!
Tanya ha ragione, a quanto
pare abbiamo delle cose in comune....Non vogliamo lavorare con James, il che è
comprensibile. Entrambi abbiamo chiesto di uscire fuori da questo giro, chissà
se per lo stesso motivo.....per quanto mi riguarda non posso più continuare
così......ogni giorno è come se morissi un po'......e non voglio.....non voglio
morire, non voglio sopravvivere, voglio vivere! Vorrei tanto poter avere una
vita normale, un compagno che mi ami, creare una famiglia e vorrei tutto questo
con lui ed è per questo che non ho mai voluto lavorarci insieme.......come
potrei......mi sembrerebbe di sporcare un sogno, LUI è un sogno, il mio sogno!
Quando l'ho visto la prima
volta.......un Dio greco sceso in terra......Per fortuna non ero sulla sua
traiettoria, avrei fatto la figura della scema.....sono rimasta incantata! Con
quei capelli che gli vanno da tutte le parti corti o lunghi che siano eppure
così perfetti, con quel colore assurdo che a lui sta d'incanto. I suoi occhi
che sembrano passare dalle varie sfumature di grigio, a quelle dell'azzurro e
del verde. Le labbra? Cosa non gli farei a quelle labbra e come mi piacerebbe
assaggiarle.......potrei farci l'amore con quelle labbra, con tutti quei
sorrisi che sfodera e quando ride che gli s'illuminano anche gli occhi? Uno
spettacolo! Sono il frutto proibito, il frutto che non posso mordere perché se
lo faccio non ne potrei più fare a meno! E vogliamo parlare delle sue
mani?....quanti film faccio su quelle mani! Ok non solo sulle mani, così
grandi, così forti ma anche così delicate, affusolate.........come vorrei
sentirle sul mio corpo, fuori e dentro di me! Si, si non solo le mani vorrei
sentire........vorrei sentire tutto quel corpo, quello splendido corpo su di
me, accanto a me, dentro me.....cazzo, cazzo, cazzo devo smetterla soprattutto
in previsione del “favore” che gli voglio chiedere!
Ecco sembra che siamo
arrivati......meno male.....o no?
Parcheggio dietro di lui, mi
aiuta a scendere aprendo la portiera e offrendomi la mano che accetto, ecco il nostro primo
contatto........
Un anno
dopo.......
Pov. Edward
“Sei tu.....sei qui.....a
Londra.....”
“Si sono io.....sono a
Londra.....come te”
“Non ci posso
credere.....è.....”
“.....Incredibile.....”
“...Si...” rimaniamo a
guardarci increduli per qualche secondo, o qualche minuto, poi i cani attirano
la nostra attenzione “Si Life ora andiamo.....” vedo che Bella sorride e scuote
la testa “Cosa c'è?”
“I nostri cani, non solo sono
simili ma hanno anche lo stesso nome. La mia si chiama Zoe, deriva dal greco e
significa Vita” le sorrido anch'io
“Nome significativo.....”
“Già”
“Sembra che nonostante sia
passato un anno, continuiamo ad avere cose in comune.” Mi abbasso per
accarezzare il cane “Allora Zoe io sono Edward e stavo portando questo
cagnaccio a mangiare un gelato, tu e la tua padrona vi unite a noi?”
“Ahahahah, anche tu vieni qui
per il venditore ambulante dei gelati per cani** ?”
“Eh già! Allora......vi unite
a noi?” e intanto Life si struscia addosso a lei.
“Volentieri, come si fa a
dire di no ad un cagnone così bello. Ciao Life io sono Bella, ti va di
diventare mio amico?” gli offre la mano e in risposta riceve la zampa.
“E il suo padrone ti può
offrire un aperitivo anche se non è bello come lui?”
“Ovvio che si e.....non direi
che il suo padrone non sia bello quanto lui” non ci credo sta arrossendo, solo
una volta l'ho vista arrossire, quella sera............
Un anno
prima.....
Pov Edward
A parte un po' d'imbarazzo
iniziale la serata sta procedendo bene. Mentre faceva onore alla mia cena, abbiamo
parlato un po', non approfonditamente ma sicuramente ci conosciamo di più.
Entrambi orfani e troppo grandi per essere adottati. Dopo l'orfanotrofio la
ricerca di un lavoro, conoscenze sbagliate che ci hanno portati al locale di
Tanya.
Ora stiamo finendo il vino
sul divano in salone e mi sembra pensierosa.
“Allora Edward, pensi di
accettare la proposta di Tanya?” ecco a cosa pensava
“Credo di si, voglio uscire
da questo giro. Voglio costruirmi una vita normale, voglio poter studiare e
trovare un lavoro, voglio andarmene da questa città, da questo paese. Andare
dove nessuno potrebbe riconoscermi e iniziare una nuova vita!”
“Cosa ti piacerebbe fare e
dove andresti?”
“Mi piace cucinare e vorrei
diventare uno Chef, si credo che sia la cosa migliore. Penso che fare un lavoro
che ti piace ti faccia tornare a casa la sera soddisfatto! Me ne andrei a
Londra, credo che sia abbastanza lontano.”
“Beh hai le idee chiare,
sicuramente più di me.”
“Tu? Pensi di accettare? Io
non corro molti rischi con Victoria e le sue amiche ma tu.....con James.....”
“James......dalla prima volta
che mi ha visto al locale mi ha voluta, ma ho sempre rifiutato visto come
riduceva le altre ragazze. Sono sicura che mi farà scontare tutte le volte che
gli ho detto di no.”
“Se non vuoi, troveremo un
altro modo per andarcene”
“No. Non ce la faccio più.
Sto morendo lentamente. Forse James mi aiuterà a toccare il fondo e dopo posso
rialzarmi. Ma ho un favore da chiederti.”
Noto le sue guance arrossire
e non è stata mai così bella come in questo momento
“Dimmi.”
“Ecco....io....lui....sicuramente....io”
la vedo arrossire ancora di più e mi sembra così incredibile, voglio dire con
quello che facciamo cosa può farla arrossire così
“Isabella, cosa....”
“Lui vorrà prendermi in tutti
i modi e io non ho mai.....non ho mai avuto....rapporti anali e non
voglio.....non voglio che lui.....sia il primo....tu puoi.....potresti....”
“Vuoi che io …..”
“Si”
Il silenzio scende su di noi,
ognuno perso nei suoi pensieri. Non credevo che non avesse mai avuto rapporti
anali e ora mi sta chiedendo di prenderla proprio così, in modo che James non
possa fare più danni di quelli che farà. Cazzo, che culo, giusto per rimanere
in tema.....cioè io decido di non lavorare con lei, di starle il più lontano
possibile e mi ritrovo così? Grazie eh!!
“Ok.....credo che sia meglio
che vada, scusami non avrei dovuto in fondo se non hai mai voluto lavorare con
me ci sarà un motivo!”
“Ehi, ehi.... calma
ragazza....stavo solo pensando! Non è una proposta che ti fanno tutti i giorni.....cioè
no, in realtà me la fanno.....cioè volevo dire....insomma....e poi mi sembra
che neanche tu abbia mai voluto lavorare con me quindi.....”
“Quindi?”
“Quindi, perché non hai mai
voluto lavorare con me?” arrossisce di nuovo ma a testa alta controbatte,
“E tu perché?”
“ah ah......non ci provare”
“Non.....non ne possiamo
parlare quando sarà finito questo week end?”
“D'accordo, ne parleremo dopo
il week end!”
“Quindi?”
“Ok!”
“Ok?”
“Si! Telefono a Tanya e gli
dico che accettiamo?”
Acconsente con un cenno del
capo, mentre telefono vedo che si versa dell'altro vino e lo sorseggia
lentamente rimanendo in piedi, dandomi le spalle.
Chiusa la telefonata mi
avvicino, le scosto i capelli su una spalla e le bacio il collo abbracciandole
la vita. All'inizio s'irrigidisce ma poi si lascia andare ai miei baci e al mio
abbraccio. Le sollevo lentamente la maglia che porta e mentre lo faccio la
sfioro procurandole dei brividi. Lo sapevo, la sua pelle è così morbida. Il
reggiseno di pizzo nero che indossa le sta d'incanto e fa risaltare la sua
candida pelle. Ritorno con le mani sulla sua vita, arrivo al bottone dei jeans.
Lo slaccio e faccio scorrere la cerniera, sfiorando il suo monte di venere
coperto da altro pizzo, causando nuovi brividi e sospiri. Infilo entrambi le
mani nei pantaloni per poterli sfilare
“Non fare la SUB con me, farò
ciò che hai chiesto ma non interpretare il tuo ruolo....con me....”
“Non....non sto interpretando
nessun ruolo.....ti sto....ascoltando”
“Cosa....cosa
ascolti...” i miei baci scendono dal
collo alla schiena e ai glutei mentre le sfilo i jeans, lei si sfila le scarpe
“Te....Edward.....le tue mani
su di me, le tue labbra, la tua lingua....e....”
“E....”
“Lunedì......ne parliamo
lunedì”
“Lunedì!” le mie labbra
ripercorrono, al contrario, la strada di prima e ora le mie mani possono godere
appieno della sua pelle. Sempre baciandola, le sfilo il reggiseno e la giro di
fronte a me. Lo sapevo, uno spettacolo
“Isabella...”
“Bella....chiamami Bella”
Mi avvicino per baciarla ma
lei si gira offrendomi il collo al posto delle labbra
“No....non ora....non oggi”
“Mi sono sbagliato.....stai
facendo la DOM!”
“Te l'ho detto... non sto
interpretando nessun ruolo.... sono io, semplicemente me stessa e.....ti
prego.... non parlare del nostro lavoro per favore....”
“Hai ragione, scusami...” la
faccio adagiare sul divano, m'impossesso del suo seno con le mani, con la
bocca, con la lingua e anche un po' di denti.
Tra un suo sospiro e l'altro
mi sfila la maglia, mi accarezza, mi bacia ovunque possa raggiungermi da questa
posizione, tranne che sulle labbra! La pensa come me?!? Non vuole sporcare
quello che potrebbe nascere tra noi?!? Forse mi sto illudendo ma potrebbe
essere che anche lei prova qualcosa per me come io per lei....può essere mai?!?
Non m'importa ora, sono qui
con lei... che mi sta slacciando i pantaloni e con le gambe si aiuta a
sfilarmeli insieme ai boxer.
Anch'io le sfilo il perizoma
e il suo pube, completamente glabro, è davanti ai miei occhi. L'accarezzo, è
già bagnata, la penetro prima con un dito poi con due mentre la lingua lavora
sul suo clitoride che è quasi pronto ad esplodere.... mi vuole come io voglio
lei.... ohh i suoi piedi.... sta accarezzando la mia erezione con i suoi piedi,
è brava la ragazza.... ma lo sono anch'io.... con il mio gioco di lingua e di
dita la faccio venire e come immaginavo è uno spettacolo vederla godere!
Quando i suoi spasmi si
calmano cerco di lubrificarmi con i suoi umori ma lei alzandosi mi fa sdraiare,
comincia a baciarmi il torace, si prende cura di me come io mi sono preso cura
del suo seno, scende verso il mio pube, capendo cosa vuole fare
“Bella....devo
continuare.....devo continuare a lubrificarti.... credimi vorrei tanto che
continuassi ma....” continuando a baciarmi, lentamente si sposta e si mette a
cavalcioni sul mio viso mentre accoglie il mio membro nella sua bocca...
Oddio... sono in paradiso.... si.... la sua bocca intorno a me.... da quanto lo
sognavo.... confermo, la ragazza è brava.... ma non posso perdermi in queste
sensazioni meravigliose che desideravo provare da tanto.
Dopo l'attimo di smarrimento
riprendo il mio lavoro su di lei, il mio piacevole lavoro su di lei. La nuova
posizione mi permette di iniziare ad esplorare il suo lato inviolato, le passo
la lingua nell'incavo dei glutei che allargo con le mani. Inizio a stuzzicarle
l'entrata, dapprima sempre con la lingua, poi la penetro davanti con un dito,
si inumidisce subito, quando è ben bagnato, lo tiro fuori scorrendo per tutta
la lunghezza delle sue labbra intime fino ad arrivare all'altra entrata e piano
cerco di penetrarla continuando a bagnare intorno con la lingua. Un nuovo
irrigidimento che sparisce appena la mia mano libera inizia ad accarezzarle il
clitoride e a penetrarla davanti.
E' veramente stretta, ma dopo
il primo dito riesco ad infilare il secondo, sembra che si stia abituando a
questa intrusione, oh si.... eccola sta venendo di nuovo... e se lo sta godendo
appieno il suo secondo orgasmo tanto da lasciarmi andare.... peccato ma ne
approfitto per cambiare la posizione, per fortuna la seduta del divano è larga
e permette libertà di movimento senza dovermi staccare da lei.
Lentamente scivolo da sotto
di lei trovandomi nella giusta posizione per fare quello che mi ha chiesto.
Con una mano non lascio
l'entrata che m'interessa mentre l'altra, scivolando sulla sua schiena, la fa
adagiare solo con il petto sul divano in modo che sia completamente esposta a
me.
Un' ultimo bacio, umido,
molto umido e poi appoggio la mia erezione tra le sue natiche, scivolo tra di
loro, lo passo anche davanti per raccogliere i suoi umori, poi con una mano
cerco di allargare il più possibile i suoi glutei e con l'altra me lo prendo e
lo posiziono alla sua entrata... la tentazione di prenderla subito è forte ma
mi trattengo e lentamente comincio a penetrarla, di nuovo s'irrigidisce
“Apriti a me Bella....” un
passo avanti “fammi entrare....” un altro passo “non respingermi...” e lo fa.
Invece di respingermi mi
accoglie centimetro dopo centimetro, quando mi trovo a metà del percorso le mie
mani si spostano davanti per poterla accarezzare fino a quando riesco a
portarla ad un nuovo orgasmo che mi permette di penetrarla completamente quasi
indolore...quasi.
Appoggio il torace sulla sua
schiena e riprendiamo un attimo fiato, mi avvicino al suo orecchio
“Stai.... stai bene?” la mia
voce così roca che stento a riconoscerla, non mi risponde “Bella?!?”
“Si...”
“Vuoi andare avanti?”
“Si...”
Mantengo la stessa posizione
ma avvolgo le braccia intorno al suo busto e alla sua vita, poi una mano
comincia a palparle il seno mentre l'altra torna ad accarezzare la sua
intimità, la mia bocca si riappropria del suo collo e lentamente comincio a
muovermi.
Un lento dondolio che le
permette di abituarsi a me, quando sento che anche lei viene incontro alle mie
spinte, aumento il movimento ma non il ritmo, le do altro tempo. Poi mi metto
seduto sui talloni portandomela dietro facendola sedere su di me, sempre
inginocchiata e a gambe divaricate.
Gradisce la nuova posizione,
si abbandona completamente a me, la sua schiena spalmata sul mio torace, la
testa all'indietro sulla mia spalla, le mani tra i miei capelli e mi spinge
sulla sua vena del collo...oh lo so, l'ho capito che è un punto che ti fa
impazzire...
Continuando a baciarla ed
accarezzarla comincio ad aumentare il ritmo fino a quando
“Bella..... sto per venire...
vuoi che esco?”
“Nooohhh”
Eccola.....eccomi.....eccoci....Accompagno
gli spasmi dell'orgasmo fino all'ultimo con delle spinte profonde.
Riprendiamo fiato ma sono
ancora dentro di lei e sinceramente non voglio neanche uscire, interrompe i
miei pensieri
“Non abbiamo finito vero?!?”
“Se vuoi essere pronta per
affrontare James.....no! Dobbiamo arrivare ad io che posso entrare con una sola
spinta e a te che vieni senza aiuti, almeno questo ti potrà facilitare con lui!”
“Sarà una lunga notte....”
“Già e più per te che per
me.....vuoi andare avanti?”
“Si!”
Un anno
dopo.......
Pov. Bella
Abbiamo preso il gelato ai
nostri cuccioli e ora siamo seduti ai tavolini esterni del bar a prenderci il
nostro caffè. Mentre attendiamo la nostra consumazione è lui che rompe il
silenzio
“Non ci credo che siamo qui,
uno di fronte l'altra”
“Eppure siamo qui.....come
stai?”
“Come mi trovi?”
“Bene! Sei riuscito a
realizzare i tuoi progetti?”
“Si. Sono lo Chef di un
ristorante. Appena trasferito è stata dura ma poi ho incontrato quelli che oggi
sono i miei migliori amici, li considero ormai la mia famiglia. Sono socio
insieme a loro del ristorante e gli affari vanno più che bene!”
“Non avevo dubbi che ci
saresti riuscito”
“Tu? Hai scoperto qual'era la
tua strada?”
“Si. Ho iniziato a studiare
per diventare veterinaria e intanto lavoro presso una clinica. Mi piace
lavorare con gli animali. Torno a casa soddisfatta la sera!” gli strizzo
l'occhio sorridendo, da quando l'ho incontrato non faccio altro
“E' bello vederti sorridere.”
“E' bello sorridere!”
“Ti ricordi delle mie
parole....”
“Ricordo tutto di te! Oddio
sembro una quindicenne alla sua prima cotta che si sta, più o meno, dichiarando
senza neanche sapere se sei impegnato con qualcuna”
“Ahahahahah......Bella, sei
fantastica, ahahah”
“Non è carino ridere così di
me” metto su un finto broncio che lo fa ridere ancora di più e alla fine mi
unisco a lui.
“A parte gli scherzi Edward,
sono felice di averti incontrato. E' vero ci siamo detti poco quella sera, quel
week end, ma quel poco me lo ricordo. Speravo di trovarti qui a Londra!” lo so,
sto arrossendo di nuovo ma non m'importa, abbiamo perso tanto di quel tempo che
ora non m'importa di espormi con lui.
Veniamo interrotti
dall'arrivo delle nostre consumazioni e anche quando il cameriere se ne va, il
silenzio perdura ma non per molto sempre grazie a lui
“Comunque, no!”
“No cosa?”
“Non sono impegnato e deduco
che non lo sei neanche tu” oddio non sorridermi così, potrei morire...
“Deduci bene! Come
sai.....avevo bisogno di riprendermi....”
“Sembra che stai facendo un
buon lavoro, un ottimo lavoro!”
“Si. Come te del resto. E
anche Zoe mi ha aiutata molto.”
“Quella sera.... non ti ho
detto che..... mi piace quando arrossisci, quando l'ho notato la prima volta
non ci credevo e mi è subito piaciuta questa cosa di te”
“Bene perché con te mi
capiterà sempre di arrossire! Vedi?!?” mi indico le guance che sento mi stanno
tradendo di nuovo.
Si sporge con il busto in
avanti avvicinandosi a me, allunga una mano verso la mia guancia, prima che la
sfiori con un dito sembra passare un'eternità, l'attesa è lunga ma alla fine
riesco a sentire un po' di lui di nuovo su di me.
Non posso fare a meno di
chiudere gli occhi per gustarmi questo piccolo contatto, dapprima un dito, poi
due ed infine la sua mano completa dove abbandono la mia guancia, mentre sento
il pollice sfiorarmi le labbra.
Lo sento avvicinarsi di
più.....oddio sta per baciarmi?
Sento le sue labbra posarsi
delicatamente sull'altra guancia e depositarvi un leggero bacio poi vicino
all'orecchio
“Non sai quante volte ho
sognato le tue gote imporporate.....e non solo. Spero che non mi priverai più
di questa vista” deposita un altro bacio, stavolta quasi vicino alle labbra e
torna al suo posto.
Riapro gli occhi e riprendo a
respirare, mi accascio platealmente sulla sedia ottenendo una nuova risata da
parte sua alla quale rispondo con una linguaccia.
“Sei uno spettacolo, mi piace
questa nuova Bella!”
“Anche la tua risata è uno
spettacolo!” noto che guarda l'orologio “Devi andare?”
“Si, purtroppo si.” chiama il
cameriere per il conto, cerco di non rattristarmi troppo e soprattutto di non
farglielo notare.
“Sei a piedi?”
“Si. Preferisco camminare il
più possibile quando sono con Zoe. Vero cucciola?” mentre coccolo un po' Life e
Zoe, Edward paga il conto “Tu sei in macchina?”
“Si.”
“Ti accompagno io allora.” mi
affianca come per mettermi il braccio sulle spalle, non lo fa ma la sensazione
è quella, in questo modo mi indica la direzione da prendere. Anche se non mi
tocca mi sento completamente avvolta.
“E' tutto a posto? Ti sei
ammutolita.”
“Si è tutto ok....sto.....mi
sto gustando le sensazioni che mi sto vivendo!” ci sorridiamo.
“Mi dispiace ma devo andare
al locale. Ma vorrei che questo pomeriggio non finisse mai.”
“Tranquillo, non ti libererai
di me facilmente.....oddio a meno che tu non voglia farlo.....oddio ti sto
tediando.....che pessima sono....pessima.....pessima” mi copro il viso con le
mani mentre scuoto la testa. Anche i cani mi guardano straniti. Sento le sue
mani farsi spazio tra le mie per potermi scoprire il viso e prenderlo a coppa,
i suoi pollici mi accarezzano
“Bella....non mi stai
tediando....non mi voglio liberare di te.....non sei pessima....te l'ho detto
mi piace la Bella che sei diventata.....”
“Sembro un
adolescente.....non una donna!”
“Beh mi piace questa
adolescente.....e spero di scoprire la donna che sei diventata. Mi permetterai
di conoscerla?” faccio di si con la testa “Mi permetterai di corteggiarla?”
sorridendo acconsento sempre con la testa “Chiuso questo discorso?” di nuovo
faccio di si con la testa “Bene!” e mi da un bacio sul naso.
Riprendiamo a camminare con
la differenza che questa volta mi prende per mano e mi sembra di sognare.
Quando arriviamo a quella che penso sia la sua macchina, sempre tenendomi per
mano, si mette di fronte a me
“Bella.....”
“Si” con la mano libera mi
scosta una ciocca di capelli dal viso
“Vieni con me” lo guardo non
capendo “Lo so per un primo appuntamento ti dovrei venire a prendere sotto
casa, donarti dei fiori, portarti a cena fuori....ma devo andare al ristorante
e non voglio.....non voglio ancora far finire il nostro incontro.....se ora ti
lascio andare mi sembrerebbe uno dei miei sogni.....vieni con me”
“Non è un sogno, sono qui”
gli accarezzo una guancia “con te.... e non sparirò.” sorridendogli “In ogni
caso verrei volentieri ma non vorrei disturbarti mentre lavori.....e non sono
vestita adeguatamente.......e Zoe...“ poggia la sua mano sopra la mia e la
toglie dal suo viso, temo di aver detto qualcosa di sbagliato, invece la porta
insieme alla sua dietro alla mia schiena, raggiunte dalle altre ancora legate
tra loro e mi abbraccia, un bellissimo abbraccio, siamo così vicini, sono
spalmata sul suo torace
“Sai che in cucina c'è un
tavolo a disposizione degli ospiti speciali dello Chef?”
“No”
“Nella mia cucina c'è un
tavolo a disposizione dei miei ospiti speciali, è sempre rimasto vuoto e mi
farebbe piacere che tu lo occupassi stasera, sarebbe un grande onore per me!”
“Oh l'onore è tutto mio
Chef!”
“Bene!” e si struscia sul mio
viso, lo sento respirare il mio odore, sospirare profondamente e depositare un
bacio sul collo a labbra aperte. Se continua così morirò prima di sera!
Quando mi lascia andare apre
la macchina e abbassa i sedili posteriori in modo che Life e Zoe stiano comodi,
una volta sistemati anche noi parte.
“Sicuro che non è un problema
Zoe?”
“Life spesso e volentieri
viene con me, c'è un ampio corridoio tra la cucina e l'uscita secondaria, ha la
sua cuccia li e non da fastidio a nessuno. Stasera anche lui avrà compagnia! Mi
sembra che vadano d'accordo.”
“Effettivamente.....” mi giro
per dargli un occhiata e sono tutti accoccolati tra loro.
“Se non mi avessi incontrato
oggi, mi avresti cercato?”
“Evidentemente non mi sono
fatta capire nonostante le mie figuracce. Appena mi sono ripresa, sono venuta a
Londra. Appena mi sono sistemata, ho iniziato a cercarti.”
“Come?”
“Stupidamente......quando
vado a cenare fuori chiedo notizie dello Chef...e poi.....”
“Poi?”
“Tutti i giorni mi siedo a
Piccadilly Circus”
“Per la leggenda*** ?!?”
“Si! Lo so è stupido.....” mi
torturo le mani, sorridendo me ne prende una e se la porta alle labbra per
baciarla e non la lascia più
“Non è stupido....è....da
innamorata?”
“Manca molto?” lo domando
diventando bordò e lui scoppia a ridere.
“Grazie.” un altro bacio
sulla mano.
“Per cosa?”
“Per avermi cercato come hai
potuto....io non avrei saputo proprio da dove iniziare. Non avevo nessuna
informazione utile. Quando...” si ferma e deglutisce
“Quando?”
“Ti sei fatta accompagnare
alla macchina e sei voluta rimanere da sola, non sapevo neanche se eri riuscita
a tornare a casa. Quando sono andato da Tanya a chiudere i conti, ho chiesto di
te ma non mi ha saputo dire nulla a parte che eri già passata. Ho chiesto alle
altre ragazze ma niente. Hanno provato ha chiamarti ma il tuo numero non era
più attivo. Eri sparita...” mi stringe la mano
“Dovevo......dovevo morire
per poter rinascere. E dovevo farlo da sola. Quel week end.....è
stato.....davanti a te poi....è quello che mi ha ferito di più....è stato.....
orribile”
Un anno
prima.....
Pov. Edward
Alla fine abbiamo deciso di
venire insieme con un auto, ci siamo incontrati al locale dove Bella ha
lasciato la sua. Il viaggio è stato silenzioso, dopo la nostra notte insieme la
mattina mi sono trovato da solo nel letto e la rivedo solo ora. Ho provato a
parlare ma visto che rispondeva a monosillabi ho lasciato perdere. Abbiamo
trovato in casa solo James, Victoria ci raggiungerà con gli altri più tardi. Ci
ha già ordinato di preparaci e farci trovare in posizione nel salone che è
stato adibito per la serata. Non vuole perdere tempo, come guardava Bella non
mi piace affatto. Ma devo stare calmo, devo calmarmi. Siamo qui in una camera
attigua prevista di doccia, che abbiamo già fatto entrambi e ci stiamo
vestendo...... dire vestire è un eufemismo!
Io indosso dei pantaloni di
pelle a strappo e lei un corsetto sempre di pelle con un perizoma, i capelli
legati in una coda alta.
Quando siamo pronti apro la
porta e le cedo il passo, i nostri sguardi s'incrociano, lei si ferma un attimo
sembra volermi dire qualcosa ma ci ripensa e prosegue.
Troviamo James comodamente
seduto sul divano mentre sorseggia il suo drink, ci mettiamo difronte a lui,
Bella.... anzi no Isabella..... si inginocchia, testa bassa. Io rimango in
piedi accanto a lei.
“E' un piacere avervi qui
finalmente! Vieni Isabella, prenditi cura di me....” mentre lo dice si accomoda
meglio sul divano scavallando le gambe. Isabella fa per alzarsi “No cara, vieni
da me a carponi....” e così fa. Nonostante tutto è molto sensuale, tanto da
eccitare anche me. Quando arriva da lui, gli slaccia la vestaglia che indossa,
patetico, comincia a farlo indurire dapprima passandogli solo la lingua su
tutta la sua, breve, lunghezza. Poi lo prende totalmente, non che deve fare un
grosso sforzo, in bocca. “Ohhhh...Isabella... da quanto lo desideravo... mi hai
fatto attendere troppo, sei stata cattiva, molto cattiva....” già detto
patetico?!? Edward non è il momento di cazzeggiare.....“Vero Edward? Non pensi
che dovrebbe essere punita? Puniscila tu per me!” ecco, come volevasi
dimostrare, mi indica un frustino accanto a lui, cazzo!
“Problemi?”
“No!” prendo il frustino e
inizio a colpire Isabella sui glutei e
non a mano leggera, lui se ne accorgerebbe. Colpo dopo colpo vedo la sua pelle
arrossarsi ma vado avanti fino a quando James non mi ordina di smettere.
“Basta! Ora toglile quella
roba inutile da dosso e preparala per me. Lo so piccola ti piace tenertelo in
bocca ma vedrai, ti piacerà prenderlo anche da altre parti” oddio ma che film
ha visto questo.
Faccio mettere Isabella in
piedi di fronte a lui, mi posizione dietro di lei, stessa situazione dell'altra
sera ma completamente diversa, passando le mani davanti comincio a sganciare il
corsetto, gancetto dopo gancetto, la sfioro e la sua reazione è la medesima.
Mi avvicino a lei ancora di
più, ho bisogno di sentirla, le sue spalle sul mio torace, la mia erezione la
tocca.
Quando apro l'ultimo gancetto
lascio cadere il bustino a terra, comincio a baciarla nell'incavo del collo e
le mie mani sono sui suoi seni, poi le strappo il misero perizoma, prendendola
dalla coscia le faccio posare un piede sul tavolinetto basso accanto a noi,
esponendola completamente agli occhi di James.
Inizio ad accarezzarla e a
penetrarla con le dita, è tesa, devo farla rilassare. Mentre lavoro su Isabella, James si avvicina,
comincia a baciarle il seno per poi passare a morderla, per lasciargli spazio
mi abbasso e mi dedico ai glutei di Isabella ma quasi subito James inverte le
nostre posizioni. Isabella aveva ragione, la vuole prendere da dietro e senza
preparazioni.
Trovandoci uno di fronte
all'altra, non possiamo fare a meno di guardarci anche se lei distoglie subito
lo sguardo. I miei occhi continuano a scorrere su di lei, noto già i segni
lasciati da James, istintivamente bacio ovunque lui l'ha marchiata. Poi lo
sento spostarsi, capisco che vuole usare il divano tantrico e all'indietro lo
raggiungo. Mi ci sdraio in modo da permettere ciò che lui ha in mente,
portandomi dietro Isabella.
Da dietro di lei, James
raggiunge con le mani il mio bacino, mi strappa i pantaloni, non indosso nulla
sotto, prende con una mano la mia erezione, con l'altra la sua, il suo tocco mi
fa letteralmente schifo, capisco che vuole penetrala contemporaneamente a me ed
è quello che fa.
Nonostante la preparazione
dell'altra sera, Isabella sgrana gli occhi ma quando incontrano i miei li
richiude. Faccio il possibile per non farle soffrire più di tanto questo
momento ma
“Ah Isabella, ti sei negata
tanto a me, sapevo che ha nessuno avevi permesso di entrare dove ora sono io,
ci avevo creduto... e mi hai preso in giro.” ad ogni parola le sue spinte
aumentano di forza non la sta scopando la sta punendo, da non so dove tira
fuori una frusta, la colpisce forte. Isabella quasi cede “Tienila e non
smettere di scopartela!”.
Se non le pompa dentro, la
colpisce con la frusta, va avanti così finché non esce da lei e non le viene
sulla schiena. Poi tenendola ferma per le spalle la tiene esposta a me. Con la
morte nel cuore do le ultime spinte dentro di lei per poi uscire e schizzarle
il mio sperma sull'addome, sul torace.
Fa mettere Isabella in
ginocchio davanti a lui e si fa pulire “Quello che mi hanno detto di te Edward
invece corrisponde a verità, sei in gamba.....al contrario tuo Isabella!” la
colpisce con un rovescio che la fa cadere a terra “Datevi una sistemata e
preparala per lo shibari**** Victoria e i nostri ospiti saranno qui a
momenti...... la voglio con una gamba piegata e una tesa..... entrambi già
nudi!”
Appena ci lascia soli sospiro
mettendomi le mani nei capelli, noto che Isabella cerca di mettersi in piedi,
mi avvicino per aiutarla
“Isabella......Bella....”
“Non chiamarmi così.....”
“Ok, ma lasciati aiutare.”
stranamente acconsente quindi prima che ci ripensa la prendo in braccio, la
porto direttamente in doccia, prima di lavarla controllo le frustate
fortunatamente non hanno lacerato la pelle solo segnata.
Finito di lavarci, l'asciugo
e le passo un unguento che mi sono portato dietro. Glielo passo su tutto il
corpo, in previsione anche della prossima legatura in modo che le corde non
lascino segni più del dovuto.
Coperti solo dagli
asciugamani ritorniamo nel salone, controllo il gancio che scende dal soffitto,
le carrucole e le corde adibite per lo shibari. Lei si toglie l'asciugamano e
si fa legare. Una volta finito inizio ad issarla, controllo che l'altezza sia
giusta e fisso la corda che la tiene sospesa, poi controllo, mettendola in
varie posizioni, che le carrucole facciano il loro lavoro.
Non faccio in tempo a finire
che Victoria e James entrano nel salone, accompagnati da Tanya......non ci
posso credere......ma forse me lo sarei dovuto aspettare......
“Edward......i padroni di
casa sono stati così gentili da invitarmi,” avvicinandosi mi sussurra
all'orecchio “non potevo perdere quest'occasione!” mi fa cadere l'asciugamano,
entrambe cominciano a toccarmi, a baciarmi e mi conducono verso il divano
tantrico, di nuovo, per quello che mi riguarda penso che più di scopare ed
essere scopato da loro non mi possa accadere, non credo che la stessa sorte
toccherà ad Isabella che tengo sott'occhio anche se non posso e non potrò fare
nulla per lei.
Mentre Tanya e Victoria si
cominciano a dar da fare con me ed io con loro, arrivano gli altri ospiti, come
prevedibile sono solo in due Laurent e Riley, gli inseparabili compagni di
giochi di James.
Cominciano a toccarla, a
toccarsi per poterla prendere in tutte le sue parti sempre contemporaneamente,
la posizione che prediligono è lei a testa in giù che succhia il cazzo di chi
sta sotto mentre gli altri due le pompano dentro.
La lasciano in pace solo
quando devono rindurirsi e neanche più di tanto, poi la giostra inizia di nuovo
fino a quando alcool, sesso e droga non ha la meglio su di loro.....
Un anno dopo.....
Pov. Bella
“..... Mi dispiace essere
sparita ma non avevo il coraggio di guardarti e di farmi guardare da te....
Avevi visto tutto..... non potevo sopportarlo” mi ribacia la mano
“Ora sei qui..... siamo qui!
Lasciamo il passato”
“Prima di lasciarcelo alle
spalle....volevo....”
“Cosa?”
“Oggi è lunedì!” gli sorrido
e lui contraccambia
“E' lunedì..... quindi.....“
“Non ho mai voluto lavorare
con te perché dalla prima volta che ti ho visto mi sei piaciuto, perché pur non
conoscendoti mi sei entrato dentro, perché ho iniziato a fantasticare, a
sognare di noi in una vita normale. Non volevo sporcare il mio sogno con la
vita che conducevo. E questo sogno mi ha portato alla decisione di lasciare il
lavoro perché volevo trasformarlo in realtà. Se la nostra prima sera insieme ti
avessi permesso di baciarmi non avrei più potuto fare quello che facevo e
soprattutto quello che avremmo dovuto fare nel week end. Ma nonostante questo
mi sono vissuta quel momento come se fossi una semplice ragazza con il suo
ragazzo che provavano una nuova esperienza. Non ho interpretato nessun ruolo,
ascoltavo te, le tue mani” stavolta sono io che gliela bacio “..... su di me,
la tua bocca, la tua lingua, il tuo corpo su di me, te dentro me!”
Rimane in silenzio ma non
lascia la mia mano che continua ad accarezzare, dopo breve parcheggia in un
vicolo vicino ad un' entrata secondaria di quello che penso essere il suo
ristorante.
Scende e mi viene ad aprire
la portiera, quando chiude dopo aver fatto uscire anche Life e Zoe, mi ci
spalma sopra spingendomi con il suo corpo, lo sento tutto, le sue mani ai lati
della mia testa appoggiate al tettuccio, si avvicina all'orecchio e con una
voce roca, la sua voce roca che mi riempe di brividi
“Non ho mai voluto lavorare
con te perché da quando hai messo piede in quel maledetto locale, sei diventata
il mio pensiero fisso, ho deciso di lasciare quel fottuto lavoro perché volevo
avere una possibilità con te, perché volevo offrirti una vita degna di essere
vissuta. La nostra serata insieme è stata la più bella che ho vissuto e non
solo per il sesso” spinge il bacino in avanti “ma perché finalmente ti avevo
tra le mie braccia, il posto in cui volevo che tu fossi.... sempre!” mi lascia
una serie di baci umidi dall'orecchio al collo, quando sto per abbracciarlo i
nostri cani ci separano
“Avete fame eh, okey, okey
andiamo, cucinerò una bella cenetta anche a voi” poi offrendomi la mano
“Andiamo?” la prendo senza esitazione
“Andiamo!”
“Bella.... i miei amici....
sanno del mio vissuto.... sanno....”
“..... anche di me?”
“Si, quando il nostro legame
si è approfondito erano..... preoccupati vedendomi sempre solo, senza
frequentare nessuna. Ho spiegato loro.....”
“.....che dovevi
disintossicarti dalla vita precedente!”
“Si e.....in ogni caso c'eri
tu nei miei pensieri!” sorridiamo “Sei pronta ad incontrare un gruppo di
matti?”
“Pronta!”
Ma non ero pronta all'affetto
subito dimostratomi, dopo le presentazioni, dai suoi amici. C'è Emmet il
pasticcere, alto e grosso ma di un'infinita tenerezza, fidanzato con Rosalie,
una bionda statuaria che potrebbe sembrare avere la puzza sotto il naso ma in
realtà è simpaticissima, giustamente addetta all'accoglienza dei clienti. C'è
Jasper il barman, con la sua capigliatura leonina sembra tutto d'un pezzo ma si
scioglie con la sua fidanzata Alice, una moretta tutto pepe che si occupa della
sala. Ci hanno accolto subito, sia me che Zoe, nella loro “famiglia” e si vede
che tengono ad Edward.
La serata trascorre
tranquilla, seduta al tavolo dello Chef, anche se lavora non mi trascura, mi
porta un assaggio di tutte le portate che prepara, Emmet fa ugualmente con i
dolci. Le ragazze appena possono passano e scambiamo quattro chiacchiere, come
Jasper che non mi fa mancare da bere.
Ogni tanto controllo Zoe e
Life, che stanno tranquilli nel loro spazio e anche loro si godono la loro
“cena” preparata da Edward.
Al momento della chiusura, Il
bicchiere della staffa tutti insieme e la speranza di rivedermi presto
“Oh la vedrete presto e
spesso!”
Le parole di Edward mi
riempiono il cuore di gioia e di speranza, mi accompagna a casa, si premura di
sapere se sono stata bene, mi chiede cosa ne penso dei suoi amici e così tra
una chiacchiera e l'altra arriviamo. Non vorrei che questo giorno finisse,
vorrei che non finisse mai.
“Andiamo Life, scortiamo le
signorine fino alla porta di casa.”
Quando apro la porta
“Grazie della serata Edward”
mi avvicino e gli lascio un bacio sulla guancia appoggiandomi con la mano al
suo torace, subito mi cinge i fianchi
“Zoe mi ha dato il tuo numero
di telefono, spero che non ti dispiaccia”
“Ha fatto benissimo. Anche
perché Life ha fatto lo stesso.”
“Credo che loro stiano un
pezzo avanti a noi! Allora, ci sentiamo
presto...” mi sfiora con il naso l'incavo del collo
“Si..... aspetto che mi
chiami....”
“Non aspetterai tanto.
Buonanotte Bella” mi da un bacio sulla guancia
“Buonanotte Edward” e si dirige con Life, che non è tanto
d'accordo, verso l'ascensore, si ferma e torna sui suoi passi con Life che
scodinzola felice verso Zoe.
Edward si riappropria dei
miei fianchi,
“Volevo..... provare una
cosa.....” si avvicina lentamente alle mie labbra con le sue “volevo vedere
se..... avevo ragione” non faccio in tempo a controbattere che le sue labbra
sono sulle mie, dapprima ferme, poi lentamente si muovono, lasciano dei leggeri
baci, poi si prendono il mio labbro superiore, poi quello inferiore. Le sento
prendere sicurezza e la sua lingua trova spazio tra le mie.
La sua mano lascia il mio
fianco raggiungendo lentamente il mio collo, quando le nostre lingue
s'incontrano e si conoscono, l'altra mano mi stringe la vita e mi fa appoggiare
a lui, racchiudendomi tra le sue braccia.
Le mie mani gli accarezzano
il viso, si perdono tra i suoi capelli, si aggrappano alle sue spalle.
Quando entrambi siamo in
debito d'ossigeno,
“Lo sapevo..... “
“Cosa.... “
“Che non avrei avuto la forza
di fermarmi una volta assaporate le tue labbra!”
“Non lo fare.....non
fermarti..... Life è già dentro..... seguilo.... “
“Ti volevo corteggiare.....
come meriti..... non saltarti addosso la prima sera...”
“Puoi corteggiarmi da
domani..... per tutto il tempo che...” non mi fa finire che le sue labbra sono
di nuovo su di me, mi prende in braccio entrando dentro casa e si chiude la
porta alle spalle.
Due anni
dopo.....
Pov Edward
“Edward Cullen, sappi che ti
odio”
“Io invece non ti ho mai
amato come in questo momento!”
“Fanculo tu e il tuo amore
del cazzo ahhhhhhhhhhhh”
“Coraggio signora Cullen
un'altra spinta e il primo esce.....”
“Visto amore, solo un altra
spinta... e il nostro primo cucciolo è fuori“
“Maledetto..... ti stai
divertendo vero?”
“No tesoro, soffro insieme a
te”
“LO VEDO COME SOFFRI
STRONZOOOOOOOOOOOOHHHHHHH”
Il vagito di mio figlio
interrompe gli improperi di Bella, il dottore lo passa all'infermiera per
visitarlo e pulirlo mentre mia moglie con un altro grido, uno stritolamento
della mia mano e un ultima spinta fa nascere anche mia figlia.
“Amore, sei stata
bravissima.....”
“Ti odio”
“Ti amo”
“E odio Life, che ti ha messo
in testa questa idea di allargare la famiglia”
“Life ti ama invece”
“E odio Zoe, che è stata
d'accordo con Life”
“Anche Zoe ti ama”
“Signori Cullen vi presento i
vostri figli” ce ne danno uno per uno, mi siedo accanto a Bella e abbraccio
anche lei, abbraccio la mia famiglia.
Vedo mia moglie commuoversi
come me, le bacio la testa, stringo un po' di più senza far male ai nostri
bambini
“Grazie Bella, grazie per
questa vita meravigliosa che mi fai vivere. Ti amo, vi amo!”
“Grazie a te Edward per la
felicità che mi doni giorno dopo giorno. Ti amo..... ti amiamo papà!”
FINE
Note:
(*) Il termine BDSM
è un acronimo che identifica e definisce un insieme di pratiche relazionali
e/o preferenze sessuali basate sulla dominazione e la sottomissione:
Bondage e Disciplina
– B&D o BD
Dominazione e Sottomissione
– D&S o DS
Sadismo e Masochismo
– S&M o SM
Chi esercita l'autorità è detto master o dominatore/dom,
chi subisce l'autorità è lo slave o sottomesso/sub, mentre uno switch
interpreta entrambi i ruoli.
(**) Da qualche anno a Londra è possibile incontrare il
K99, un camioncino dei gelati per cani, i gusti dei gelati variano dal pollo,
al prosciutto e sono decorati con un delizioso biscotto per cani. Il camioncino
fa la sua comparsa nei parchi di Londra annunciato dalla musica di Scooby Doo,
i ricavi vengono messi a disposizione per la ricerca e il soccorso dei cani.
(***) Si dice che se sei a Londra e desideri incontrare
una persona, ti siedi sulle scalette sotto a Cupido e aspetti..... prima o poi
passa..... perché tutti passano a Piccadilly Circus.
(****) Lo shibari è il bondage con
corde in stile giapponese, una pratica che consiste nel creare legature
erotiche con corde sul corpo di una persona. Le sue origini sono da ritrovare
nell’hojojutso, arte marziale che prevede l’utilizzo di corde per bloccare ed
immobilizzare l’avversario; di lì, intorno al 1600, queste tecniche sono
iniziate ad essere usate in ambito artistico ed erotico nel teatro kabuki e
nella produzione di stampe a tema destinate alla borghesia allora nascente. È
stato infine conosciuto in Occidente dopo la seconda guerra mondiale, in
seguito alla quale lo shibari è stato portato prima negli Stati Uniti e di lì
ha avuto diffusione in tutto il mondo. Shibari in giapponese significa
“legatura”.

La storia non è malvagia, è molto piacevole da leggere, si nota il lavoro che c'è dietro per ricercare i termini e tutto ciò che riguarda uno stile un po' eccessivo, un po' perverso, un po' BDSM. Tanto di cappello per le ricerche.
RispondiEliminaVedendola nel dettaglio... ci sono alcune incongruenze, tipo il fatto che lui abbandona uno stile di vita del genere e poi diventa chef e apre un ristorante in un solo anno. E ci sono alcuni errori nel testo, anche se non influiscono troppo nella lettura.
Tutto sommato piacevole da leggere, molto. Credo anche di averti individuata come autrice hihih.
Brava.
Spiacente Aly, non mi hai individuata.
EliminaMhmmm, in realtà non ho fatto alcuna ricerca solo un minimo di spiegazione dei termini, nulla di più e si vede ahahahahah
Per quanto riguarda le incongruenze per il lavoro di Edward è giusto il fatto che non abbia completato ancora gli studi per diventare Chef, l'ho specificato per Bella ma non per lui.......però aveva la disponibilità finanziaria per aprire un ristorante di cui tra l'altro non è unico proprietario ma è socio con gli altri ragazzi.
Mi piacerebbe sapere gli errori presenti nel testo per continuare a crescere.
Grazie
JB
Confermo che forse sarebbe stato meglio far passare piú di un anno fra gli eventi, ma questo non pregiudica il fatto che la storia sia molto bella e perv per eccellenza in quanto tratta piú di un argomento scottante. Questa secondo me, per i temi trattati e per poter sviluppare al meglio la storia (vorrei sapere di più dei personaggi, del loro passato, del loro lavoro particolare, ecc) piú di tutte dovrebbe diventare una long. Per favore... La scrivi? Intanto per dimostrarti quanto mi sia piaciuta ti do 1 punto. Baci!
RispondiEliminaMhmmmm, per la perversione presente non mi trovi d'accordo.
EliminaSecondo me non ce n'è, al contrario è uscito fuori come sempre tutto il mio lato romantico.
Grazie per il tuo voto
JB
Questa storia mi piace molto...
RispondiEliminaMi è piaciuta la narrazione, questo intreccio tra passato e presente è d'impatto... Mi sono piaciuti molto i personaggi, mi è piaciuto lo svolgimento e mi sono commossa con la conclusione...
Certo ci sono dei dettagli da aggiustare, ma nel complesso è davvero buona e mi associo alle altre: trasformala in una Long!!!
Brava!!!
Grazie Rosy.
EliminaNon so se la trasformerò in una Long, al momento non credo di esserne capace.
Ma nella vita mai dire mai.
Grazie.
JB
Ma quanto può essere deliziosa questa storia? però io dopo le "" avrei sempre messo i punti. Ormai mi sono abituata così ç_ç, ovviamente non quando c'è un punto esclamativo o interrogativo. Bellissima storia però, molto ben scritta e dettagliata. PS: grazie anche per le note finali. Molto spiegative.
RispondiEliminaGrazie.
EliminaJB
Ho trovato davvero originale l’idea di sviluppare la storia non sulle fantasie e perversioni dei protagonisti ma sul fatto che entrambi hanno “subito” le perversioni di altri sulla loro pelle. Bello lo sviluppo, forse il lasso di tempo è un po’ breve per passare dall’essere uno sottomesso sessuale (anche se non ho capito bene se Edward fosse sub o dom ma comunque doveva sempre sottomettersi visto che non lo faceva per piacere personale) ad essere chef di un ristorante affermato, ma il particolare non ha diminuito il piacere della lettura. Forse potresti ovviare a questo particolare articolando maggiormente la parte della cena, magari affermando che lui cucina e sperimenta da sempre nel tempo libero o cose simili (è solo un'idea ovviamente). Complimenti, mi è piaciuta molto.
RispondiEliminaAh Perry,
EliminaMi sono fregata con le mie stesse mani.
Per consegnare nei tempi, mi sono completamente dimenticata di specificare che anche EDWARD ancora stava studiando per diventare Chef come ho fatto per Bella. Inoltre la cena al ristorante doveva essere più lunga, dovevano dirsi ancora tante cose, ho dovuto sorvolare sugli altri personaggi mentre nella mia idea iniziale dovevano interagire con Bella, ci dovrebbero essere stai dei dialoghi, addirittura avevo in mente anche la loro notte d'amore, il racconto non si sarebbe dovuto fermare al bacio.......ma veramente ero fuori tempo 😞
Però non ho mai detto o scritto che il ristorante era famoso, ho detto che gli affari andavano bene e ho fatto capire, o almeno ci ho provato, che a lui piaceva già cucinare.......quando l'ha invitata a cena la prima volta.
Grazie, grazie mille per i tuoi complimenti.
JB
Hai ragione Jusy, scusa, hai affermato che gli affari andavano più che bene non che fosse una succursale di Ramsey :D
EliminaIn ogni caso, tralasciando il mio errore, vorrei rinnovarti i miei complimenti per la tua storia.
Patrizia
Ahahahah Patty l'errore è tutto mio, ancora non mi esprimo benissimo.
EliminaComplimenti a te per la tua stupendissime storia.
Bacioni.
JB
la storia mi è piaciuta tantissimo... molto dolce ma cn una nota struggente di sottofondo... bello il modo in cui si sn rincontrati i protagonisti.. è cm se i cani avessero cpt prima ancora dei padroni che loro due fossero perfetti insieme!! molto bella anche la parte finale in cui bella è in preda ai dolori di un parto gemellare e impreca contro edward e i cani ma poi si scioglie nel momento in cui per la prima volta vede i suoi figli.. per questo ti do 1 punto...
RispondiEliminaGrazie, grazie mille, sono contenta di averti fatto vivere delle belle emozioni.
EliminaE grazie per il punto.
JB
Molto romantica, rispetta tutti i canoni del romanticismo, cani compresi. E’ una storia strana in realtà, perché a parte la perversione di James o di Tanya e Victoria – che comunque usano in un ambito del tutto consenziente e prescritto - i due non hanno nulla di perverso, sono piuttosto ‘sani’, non ne sono nemmeno usciti male o storti in qualche modo. E’ strana perché calchi molto la mano su ciò che fanno durante la famosa serata BDSM descrivendo molto i particolari, ma non molto quello che accade davvero tra le parti in gioco e per contraltare, nel tempo presente, usi moltissimo i cani come mezzo di comunicazione, cosa che trovo molto perv :D Non è una storia facilissima da leggere, ho avuto difficoltà con i toni perché usi moltissimo i punti esclamativi e interrogativi come se i protagonisti esclamassero costantemente qualcosa.
RispondiEliminaAnche qui mi piacerebbe sapere di più da te cosa rende perversa questa storia, sono curiosissima.
- Sparv -
Come detto, questa storia non ha nulla di perverso.
EliminaMi sono accorta che ero fuori tema da alcuni commenti fatti nel gruppo, nella mia ignoranza pensavo che nella "famosa" serata non essendoci la "safe word" poteva essere "perverso" inoltre durante la serata doveva succedere altro ma alla fine non c'è l'ho fatta......come non c'è l'ho fatta a descrivere ciò che accadeva tra le parti in gioco perché non so davvero com'è un rapporto DOM/SUB e non volevo cadere nel ridicolo quindi ho preferito far raccontare ad Edward, che viveva la scena dall'esterno piuttosto che a Bella che la viveva sulla propria pelle.
Per tutti questi motivi mi sono resa conto che sarei andata fuori tema ma ero già avanti nella scrittura e ho preferito continuare a scrivere la mia idea iniziale (beh non del tutto) e partecipare piuttosto che rinunciare anche perché nel mio essere acerba come scrittrice non sono proprio riuscita a correggere il tiro ahahahahah
Oddio davvero trovi i cani PERV? È davvero trovi che abbia descritto i particolari sulla serata? Io pensavo di aver sorvolato parecchio......
Per quanto riguarda la punteggiatura.......lo so faccio schifo Ahahahah
Diciamo che i puntini di sospensione, i punti esclamativi e interrogativi sono il mio brutto marchio di fabbrica però mi sembra di averli usati, forse esageratamente, quando andavano usati no?!?
Nei loro pensieri si facevano domande ed esclamazioni, tra di loro soprattutto quando si rincontrano a Londra c'è molta soggezione e per questo esclamano o interrogano ed usano molto i cani. Almeno tutto questo era nella mia testa ed evidentemente ancora una volta non mi sono riuscita a spiegare.
Spero di migliorare anche nella punteggiatura come ho fatto un po con l'italiano.
Quindi grazie, grazie mille per i tuoi preziosi consigli e spero che me ne darai sempre.
Grazie
JB
La trama ci sta, idea un po diversa dove i protagonisti subiscono la perversione da altri ma un po troppo frettolosa.
RispondiEliminaPotevi spiegare qualcosina in più, qualche dettaglio su come sono arrivati al club, e sul tempo che hanno passato separati.
Con il giusto accorgimento può diventare davvero carina!
Grazie per aver partecipato.
Monica
Vero, come detto ad un certo punto in poi ho corso, o per meglio dire ho saltato e non approfondito delle cose.
EliminaForse la prossima volta è meglio che rispetto la OS invece che la data di consegna, ma ci tenevo a partecipare anche perché scrivo solo in queste occasioni.
Grazie
JB
Carinissima!!!!
RispondiEliminaMi piacciono le storie che si sviluppano un po' nel passato e un po' nel presente... Mi piacciono i cani, mi piacciono i dialoghi, mi piacciono i pensieri di lei e i pensieri di lui che sono poi similissimi.....!! mi piace tutta la storia!
Sei stata davvero molto brava!!! E grazie per la storia di Cupido e Piccadilly Circus, non la conoscevo!
Ma grazie a te Domina, per tutti questi complimenti, mica lo so se me li è rito tutti 😄
EliminaChe bello rivedere il tuo vecchio Nikname
UnBacione
Grazie
JB
Anche a me questa storia è piaciuta molto. Non ho dato peso al fattore temporale (un solo anno) anche se, in effetti, si poteva pensare ad un gap più ampio. Per il resto io amo le storie che si sviluppano su piani temporali differenti e ho apprezzato molto la sensibilità e il reciproco rispetto dei due protagonisti! Davvero carina!! Cristina.
RispondiEliminaGrazie CRI, sono lieta di averti deliziato con questi due.
EliminaEh si ho fatto un grosso errore nel non specificare che anche lui studiava ancora, vabbè a lui gli si perdona tutto.
A parte questo penso che un anno va bene, o no?!?
Ahahah non lo so, per me ci può stare.
Grazie mille per i tuoi complimenti e grazie per il tuo voto, non me lo aspettavo proprio e .......gongolo si!!!
Un Bacio
Grazie
JB
P.S.: alla fine è uscito fuori quella che sono......una rispettosa inguaribile romantica, forse dovrei essere più stronza......magari così rientravo nel tema del contest 😄😄😄
EliminaQuesta storia mi ha lasciato speranza. Può sembrarti strano, dato che nella scena perv James si sfoga su Bella in maniera molto cruda, tuttavia, il modo con cui i protagonisti si ritrovano, il loro essere capaci di gesti di tenerezza nonostante ciò che hanno subito prima, la loro purezza quasi adolescenziale, mi lascia il senso di speranza che mi fa dire che c'è sempre una via d'uscita, un modo per tornare a respirare. Bravissima!!!
RispondiEliminaAleuname.
Oh ma grazie Aleu, sei gentilissima.
EliminaEh credo che ci ho messo tutta me stessa a questo punto:
Romanticismo, rispetto e speranza.
Non voglio sembrare arrogante ma alla fine questa sono io......e mi fa piacere che traspare nei miei racconti.
Grazie
Un Bacione
JB
molto bella e molto dolce.
RispondiEliminaGrazie Mariella, gentilissima
EliminaUn Bacio
JB
Bella la storia i personaggi e le descrizione dei luoghi ,mi è piaciuto anche come hai diviso la storia quella del prima e quella del dopo ,brava complimenti
RispondiEliminaGrazie per i complimenti.
EliminaLa storia mi è nata proprio in testa suddivisa in due periodi e data la mia ignoranza sul tema del contest mi ha aiutato molto nel sorvolare su vari argomenti.
Un Bacio
JB
Simpatica l'idea dei cani mi è piaciuta, scritta bene e curata nei particolari della spiegazione. Brava.
RispondiEliminaGrazie Tesoro.
EliminaDevo dire che i cani mi hanno salvato molto, non sapevo come superare l'imbarazzo dei protagonisti visto come si erano lasciati e per fortuna ci hanno pensato loro.
Detto da te che è scritta bene non può far altro che farmi un enorme piacere quindi mi prendo il complimento e me lo porto a casa.
Un Bacione One one
JB
Deliziosa veramente. I cani giocano un ruolo quasi determinante per il loro rapporto. Come ti hanno già fatto notare forse i tempi sono un po' troppo risicati per far sì che ci sia un cambio così drastico nelle loro vite ma questo non inficia la narrazione.
RispondiEliminaBrava. Correggendo qualche piccola imperfezione potrai fare molto bene...
Grazie Paola, gentilissima.
EliminaCome detto i cani mi hanno aiutato molto nel loro riavvicinarsi.
Correggerò 😊
Grazie
Bacio
JB
Complimenti, davvero brava! Una storia dolcissima, dove i protagonisti devono aspettare il momento giusto per poter vivere il loro amore allo scoperto, dopo aver ricucito quello che avevano dentro di rotto. Sì perché il loro lavoro, da quello che ho capito, era la prostituzione in ambito BDSM, quindi non un lifestyle che hanno scelto ma che hanno subito. Hai anche descritto le parti hot in modo molto raffinato, e mi piace che tu lo abbia fatto dal punto di vista di Edward. Poi non so perché, ma i dialoghi così "sospirati", pieni di puntini di sospensione, mi hanno fatto sentire i due protagonisti più vicini ed empatici. Unica piccola cosa che non ho trovato congruente, il fatto che entrambi avessero evidentemente intenzione di provare a stare insieme, ma non si fossero scambiati i contatti... anche se la soluzione "Piccadilly" è sicuramente molto romantica!
RispondiEliminaGrazie Fede.
EliminaHo deciso di far raccontare ad EDWARD le parti diciamo Hot, perché non me la sono sentita di farlo raccontare a Bella, soprattutto ciò che ha vissuto a casa di James. E forse non ne sarei stata nemmeno in grado...
Per quanto riguarda l'incongruenza che hai riscontrato in realtà non c'è.
Dopo la famosa serata a casa di James, Edward ha accompagnato Bella alla macchina e lei è sparita... Nonostante si piacessero lei è scappata da lui, si vergognava, era ferita... E se lo dicono in macchina prima della cena al ristorante.
Grazie
JB
Assolutamente non banale e con alcuni spunti degni di nota (il carrettino con i gelati per i cani è molto originale, così come la leggenda di Piccadilly Circus), mostra l'impegno dell'autore.
RispondiEliminaLa storia dei due protagonisti è basata più su di una perversione fisica che mentale. Fin dall'inizio si percepisce un attrazione inconfessata tra i due che svela l'animo romantico di chi scrive.
Certo la perversione sessuale è argomento di difficile definizione.
Difficile perché la deviazione sessuale (perversione) non è oggettiva ma assolutamente soggettiva. Nel mondo le diverse culture affrontano il sesso in modi assai differenti ed in alcuni casi diametralmente opposti. Gli Harem orientali sono assolutamente inconcepibili per gli occidentali così come offrire la propria compagna per la notte all'ospite in segno di amicizia è assolutamente impensabile.
Concludo ribadendo il mio apprezzamento per la storia e lodando l'impegno profuso nella spiegazione di pratiche ed acronimi non di uso comune.
Grazie, un Bacio
JB
Lo so, lo so... Sono un inguaribile romantica.
EliminaOvviamente il commento non l'ho scritto io ma un mio amico... Al quale dico...
Michele sei proprio un porco!!!
Solo tu potevi pensare agli harem, all'offrire la compagna agli invitati.
Porco, Porco, Porco!
Ahahahah
Ma grazie per i complimenti, grazie mille.
Molto graditi soprattutto da te 😊
Un Bacio
JB
Dolcissima è veramente carina, Complimenti
RispondiEliminaIla Cullen
Grazie mille Ila.
EliminaGentilissima e dolcissima anche tu
Un Bacio
JB
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiElimina1
RispondiEliminaQuesta storia mi è piaciuta molto per la sua dolcezza e il suo lato romantico, hai lasciato forse il lato perv della storia un pò troppo al margine e forse avresti potuto svilupparlo di più. Ma sinceramente a me è piaciuta molto così. Bravissima!
RispondiEliminaGrazie.
EliminaSinceramente, come detto, non credo ci sia proprio il lato PERV ma come hai detto tu... Va bene così!
Grazie mille.
Un Bacio
JB
A me è piaciuta tanto questa storia. Anche se fino alla fine ero indecisa a chi dare questo punto, ho deciso che lo darò a te. Brava mi hai coinvolta! 1 punto
RispondiEliminaGrazie mille Cri.
EliminaCome sai, il tuo punto mi riempie di gioia immensa.
Felice di essere riuscita a coinvolgerti
Un Bacione
JB
Bella storia, romantica e gradevole. Brava
RispondiEliminaGrazie a te Francies.
EliminaFelice che ti sia piaciuta.
Un Bacio
JB
Al contrario di alcune persone, te ne darei 100 di punti.....soprattutto per esserti scoperta come una inguaribile romantica! Brava in tutto, nei dettagli, nell'esposizione della storia ....ancora brava!
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